(AGENPARL) - Roma, 26 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Mon 26 January 2026 (ACON) Trieste, 26 gen – “Quello di Pordenone non ? il primo
tentativo di intimidire i docenti e impaurire i dirigenti
scolastici. Il caso del Garante dei diritti dell’infanzia e
dell’adolescenza, voluto nel Comune di Monfalcone dalla sindaca
Cisint, alcuni anni fa fece scalpore per l’ingerenza nel mondo
della scuola quale ‘Orecchio di Dionisio’. La questione fu
superata e chiusa. Oggi ci si mette l’associazione Azione
studentesca, con un post provocatorio posizionato all’ingresso
della scuola che inviterebbe gli studenti a rispondere a un
questionario chiedendo loro persino di indicare specifici episodi
di docenti impegnati in una supposta propaganda politica. Il
fatto, che sarebbe accaduto in altre parti d’Italia, ? di per s?
inquietante e non ha bisogno di commenti: rievoca un recente
passato che qualcosa dovrebbe aver insegnato”. Lo afferma, in una
nota, la consigliera regionale Laura Fasiolo (Pd), intervenendo
nella polemica sul liceo Leopardi-Majorana di Pordenone.
“Considerata la gravit? delle pratiche intimidatorie suggerite,
si coglie nel linguaggio degli autori della proposta un attacco
alla Costituzione e al pluralismo culturale alla base della
libert? di insegnamento – aggiunge Fasiolo -. Non commento le
risposte dell’assessora regionale Alessia Rosolen e del sindaco
Basso, gi? collega dirigente scolastico, che mi aspettavo fossero
dure e lapidarie, al contrario, invece, minimizzano l’accaduto”.
Secondo la consigliera dem “nessuno studente o associazione
studentesca pu? sentirsi legittimato a indagare e a segnalare gli
orientamenti politici dei propri docenti. L’autonomia delle
istituzioni scolastiche ? garanzia di libert? di insegnamento e
di pluralismo culturale e si sostanzia nella progettazione e
nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e
istruzione mirati allo sviluppo della persona umana, adeguati ai
diversi contesti, alla domanda delle famiglie e alle
caratteristiche specifiche dei soggetti coinvolti, al fine di
garantire loro il successo formativo”.
Fasiolo ricorda l’articolo 33 della Costituzione che recita:
“L’arte e la scienza sono libere e libero ne ? l’insegnamento” e
quindi conclude: “Mi aspettavo che Ciriani, Basso e Rosolen
dicessero o scrivessero che nessuno pu? interferire nella libert?
di insegnamento che consente al docente di svolgere la propria
attivit? senza vincoli di natura politica, religiosa, ideologica,
salvo l’obbligo di rispettare le opinioni degli studenti. Per
ogni problema, il dirigente scolastico ? la figura di riferimento
indiscussa dell’istituzione scuola. E spiace che queste linee
chiare e lapidarie non siano state sottolineate da nessuno men
che meno dall’assessora”.
ACON/COM/aa
261205 GEN 26
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