(AGENPARL) – Sat 24 January 2026 Roma, Barbera (PRC): “Bene lo stop di Farmacap a Teva, ora Roma Capitale
interrompa i rapporti tra Acea e l’israeliana Mekorot”
“L’annuncio delle rappresentanze sindacali RSA FILCAMS-CGIL e USI Farmacap
circa l’interruzione dei rapporti commerciali tra l’Azienda Speciale
Farmacap e la multinazionale Teva segna una vittoria storica della coerenza
e della solidarietà internazionale contro l’economia di guerra. Questo
risultato, strappato grazie alla determinazione dei lavoratori e delle loro
rappresentanze sindacali, rappresenta un atto di rottura necessario nei
confronti di un modello produttivo che opera in mercati condizionati da
contesti di occupazione e che, come denunciato da numerose organizzazioni
internazionali, risulta coinvolto in forniture e programmi a supporto
dell’apparato militare israeliano.
Tuttavia, questo traguardo non può restare un’iniziativa isolata o priva
del necessario riconoscimento istituzionale da parte del Comune. È
inaccettabile che l’Amministrazione di Roma Capitale, pur essendo
proprietaria assoluta di Farmacap, mantenga una posizione di ambiguità
ufficiale mentre le proprie realtà aziendali iniziano a mettere in pratica
i valori di giustizia e difesa dei diritti umani sanciti dallo Statuto
cittadino. Non è più tempo di silenzi diplomatici: la Giunta Capitolina
deve assumere politicamente questa scelta e trasformarla in un indirizzo
vincolante per tutte le società partecipate e gli enti controllati dal
Campidoglio.
La sfida si sposta ora sul terreno di Acea SpA, dove persiste dal 2013 un
protocollo d’intesa con la compagnia idrica Mekorot, oggetto di pesanti
critiche da parte di organismi internazionali per la gestione
discriminatoria delle risorse idriche ai danni della popolazione
palestinese. È un dovere etico inderogabile per il Sindaco e l’Assemblea
Capitolina formalizzare indirizzi politici che diano seguito a quanto già
avvenuto in Farmacap, procedendo alla ricognizione di ogni contratto o
partenariato con enti la cui attività sia ritenuta incompatibile con il
diritto internazionale e il rispetto dei diritti umani. Roma non può
permettere che i propri servizi pubblici siano associati a sistemi che
compromettono l’accesso a beni primari come l’acqua e la salute: esigiamo
che la scelta meritoria di Farmacap diventi il pilastro di una nuova
gestione etica capitolina che escluda finalmente Acea da ogni
collaborazione con l’occupazione e con politiche che calpestano il diritto
internazionale”.
Lo dichiara in una nota Giovanni Barbera, Segretario romano e membro
della Direzione
nazionale di Rifondazione Comunista.
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