(AGENPARL) - Roma, 20 Gennaio 2026La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha dichiarato che la sovranità della Groenlandia è “non negoziabile” durante il suo intervento di martedì al World Economic Forum di Davos, entrando con decisione nel dibattito geopolitico acceso dalle recenti mosse del presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
Sebbene la Groenlandia non faccia parte dell’Unione Europea – avendo lasciato la Comunità Europea nel 1985 per assumere lo status di Paese e Territorio d’Oltremare (PTOM) legato alla Danimarca – von der Leyen ha posto la questione al centro del suo discorso. La presidente ha affermato che l’eventuale risposta dell’UE alle minacce statunitensi di dazi o a possibili azioni militari sull’isola artica sarà “incrollabile, unita e proporzionata”.
“Primo principio: piena solidarietà con la Groenlandia e con il Regno di Danimarca. La sovranità e l’integrità territoriale non sono negoziabili”, ha dichiarato la leader europea davanti alla platea di Davos.
La posizione assunta da von der Leyen ha però suscitato critiche per quella che molti osservatori considerano una contraddizione politica. In passato, infatti, la Commissione europea ha imposto sanzioni a Stati membri come Ungheria e Polonia per politiche considerate lesive dei valori europei, anche in materia di sovranità nazionale. Resta inoltre poco chiaro se Bruxelles sosterrebbe un eventuale referendum di indipendenza groenlandese, previsto dalla legge sull’autogoverno del 2009, che potrebbe portare l’isola a staccarsi definitivamente dalla Danimarca.
Il tema è reso ancora più delicato dai rapporti storicamente tesi tra la Groenlandia e Copenaghen, aggravati da scandali come quello delle sterilizzazioni forzate di donne groenlandesi operate per decenni senza consenso informato. Queste ferite hanno alimentato il timore che l’isola possa un giorno allontanarsi dalla sfera occidentale e cercare nuove alleanze con potenze rivali come Cina e Russia.
Donald Trump, che ha ribadito con forza la Dottrina Monroe e la necessità di un’egemonia statunitense nell’emisfero occidentale, sostiene che il controllo della Groenlandia sia una questione di sicurezza nazionale per gli Stati Uniti. Secondo il presidente americano, la Danimarca non sarebbe in grado di difendere adeguatamente il territorio artico. Durante il suo soggiorno a Davos, Trump ha inoltre pubblicato su Truth Social diversi meme e immagini generate dall’intelligenza artificiale che lo ritraggono mentre pianta la bandiera statunitense in Groenlandia.
Nel tentativo di rispondere alle preoccupazioni di Washington, von der Leyen ha annunciato un piano di investimenti “massicci” dell’UE in Groenlandia, finalizzati allo sviluppo delle infrastrutture locali. Ha inoltre sottolineato la volontà di collaborare con gli Stati Uniti per rafforzare la sicurezza nell’Artico, definendola “un interesse comune”.
La presidente della Commissione ha anche proposto di incrementare la spesa per la difesa europea, includendo lo sviluppo di capacità rompighiaccio e altre attrezzature strategiche, e di rafforzare le partnership di sicurezza con Paesi come Regno Unito, Canada, Norvegia e Islanda.
Infine, von der Leyen ha criticato apertamente la minaccia di dazi annunciata da Trump contro otto Paesi europei che hanno inviato truppe aggiuntive in Groenlandia, definendola “un errore” destinato a innescare una “pericolosa spirale discendente” che finirebbe per favorire gli avversari strategici dell’Occidente.
