(AGENPARL) - Roma, 15 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Thu 15 January 2026 INFORMAZIONE ISTITUZIONALE
E OPEN GOVERNMENT
Ufficio Stampa
TS 15/1/2026
PER I “LUNEDÌ DELLO SCHMIDL” LUNEDÌ 19 GENNAIO 2026 ALLE
ORE 17.30 ALLA SALA BAZLEN DI PALAZZO GOPCEVICH “GIUSEPPE
TARTINI. IL GENIO DELL’ARCO”: CONVERSAZIONE DI MIRKO
SCHIPILLITI E IVANO CAVALLINI
È dedicata a “Giuseppe Tartini, genio dell’arco” la conversazione di Mirko
Schipilliti e Ivano Cavallini in calendario lunedì 19 gennaio 2026, alle ore 17.30,
alla Sala Bazlen di Palazzo Gopcevich (Via Rossini 4), per il cartellone dei «Lunedì
dello Schmidl», il ciclo di incontri e approfondimenti a cura di Stefano Bianchi che il
Museo Teatrale da vent’anni offre al pubblico dei cultori della musica e del teatro.
La conversazione prende a prestito il titolo dell’ultimo libro di Mirko Schipilliti,
recentemente pubblicato da Zecchini Editore, con il sostegno del Comune di Pirano,
della Comunità degli Italiani di Pirano, della Comunità autogestita della nazionalità
italiana di Pirano e con la collaborazione del Comune di Padova e degli Amici della
Musica di Padova.
Nel Settecento Tartini è stato il più importante violinista e uno dei più affermati
musicisti, appassionato studioso, didatta di fama internazionale, scopritore del “terzo
suono”.
Considerato «uno dei più celebri violinisti» (Leopold Mozart), “il maggiore
compositore di questi tempi” (Eulero), “Maestro delle nazioni” (Lalande), è da sempre
stato circondato da approssimazioni, mito e leggenda, con una vita che nasconde
ancora aspetti misteriosi o poco indagati. Negli ultimi decenni le numerose ricerche
concentrate in testi di non facile reperimento e in analisi sparse, hanno tuttavia
collezionato notizie frammentarie, focalizzandosi su aspetti isolati del musicista.
Attraverso un’analisi comparata delle fonti, dei documenti e degli studi fino ad ora
compiuti, in relazione al contesto storico-culturale e con nuove evidenze e deduzioni,
Mirko Schipilliti offre un quadro organico su una tra le più complesse, audaci,
affascinanti ed enigmatiche personalità musicali di tutto il XVIII secolo, ripercorrendo
una ricostruzione fedele e lineare del percorso biografico del violinista e della sua
produzione musicale.
“Un lavoro enorme – precisa Schipilliti – che dalla nascita alla morte di Tartini ne
analizza le relazioni con la storia contemporanea e la storia della musica, le
composizioni e i trattati”, restituendoci l’immagine di un compositore geniale che
visse al di fuori dell’ordinario, massima espressione del suo tempo e precursore del
Classicismo in una dimensione europea.
Mirko Schipilliti si è laureato in direzione d’orchestra e in pianoforte col massimo
dei voti e lode presso il Conservatorio B. Marcello di Venezia, dove ha inoltre seguito
gli studi in composizione. Perfezionatosi in direzione d’orchestra con Giancarlo
Andretta e Isaac Karabtchevsky, ha ottenuto master e diplomi di alto
perfezionamento sotto la guida di Neeme Jarvi, Jorma Panula, Kurt Masur, Jesus
Lopez-Cobos e ha frequentato i seminari di Riccardo Muti e Gustav Kuhn. Ha diretto
numerose orchestre in Italia e all’estero e ha suonato in formazioni cameristiche.
Critico musicale per “Musica” e per la rivista francese “Opéra Magazine”, membro
dell’Associazione Nazionale Critici Musicali, ha collaborato dal 1999 per i quotidiani “Il
Mattino di Padova”, “La Nuova Venezia”, “La Tribuna di Treviso”. Appassionato
studioso, si dedica a saggi musicologici per i programmi di sala di importanti
istituzioni. Nel 2015 ha pubblicato il saggio “Zanetto. Mascagni tra verismo e stile
liberty” (ed. La Caravella). Dirigente medico di Pronto Soccorso, si è laureato in
Medicina e Chirurgia e specializzato in Medicina interna presso l’Università di Padova.
Ivano Cavallini, già professore di Storia della musica al Conservatorio di Trieste e
di Musicologia all’università di Palermo, è membro dei comitati scientifici dei periodici
“Recercare” (Roma), “Arti Musices” (Zagabria), “De Musica Disserenda” (Lubiana).
Nel 1998 ha vinto il premio “Città di Iglesias” con il libro “Il direttore d’orchestra:
genesi e storia di un’arte”. Dal 2002 al 2007 è stato membro del comitato scientifico
della Fondazione Levi di Venezia. Nel 2012 ha ricevuto la nomina di membro onorario
per meriti scientifici dalla Società Croata di Musicologia. Nel 2020, con la plaquette
“Fango pannonico: un paradigma populista per Miroslav Krleža” (EUT), ha ricevuto il
premio Experimenta Saggistica d’Arte e nel 2025 ha ricevuto la nomina di socio “ad
honorem” dell’Accademia Filarmonica di Bologna. Si occupa di storiografia della
musica e dei rapporti tra la musica italiana e i paesi dell’Europa Centro-orientale nella
prima età moderna.
L’ingresso alla manifestazione è libero fino ad esaurimento di posti
disponibili.
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