(AGENPARL) - Roma, 13 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Tue 13 January 2026 VENEZUELA, PATUANELLI (M5S): DIRITTO INTERNAZIONALE NON È OPZIONALE
VENEZUELA, PATUANELLI (M5S): DIRITTO INTERNAZIONALE NON È OPZIONALE
“Non tutto ciò che fanno gli Stati Uniti è automaticamente giusto, legittimo o compatibile con il diritto internazionale. Dirlo non significa essere anti-americani, ma autonomi, europei, liberi da ogni sudditanza geopolitica”.
Lo dichiara il capogruppo M5S al Senato Stefano Patuanelli intervenendo in Aula sul caso Venezuela, denunciando “una grave violazione del diritto internazionale, in assenza di qualsiasi mandato della Corte penale internazionale, sostituito da forzature politiche e scorciatoie pericolose”.
“Il sovranismo di questa destra si rivela per quello che è: un sovranismo di cartone, che predica orgoglio nazionale ma pratica servilismo geopolitico”, afferma Patuanelli, ricordando come nel 2019 il Governo Conte non riconobbe Juan Guaidó presidente autoproclamato, ribadendo che “non spetta a governi stranieri decidere chi deve guidare un Paese sovrano”.
“Questo non significa difendere Maduro – chiarisce Patuanelli – che è un autocrate la cui elezione non fu riconosciuta legittima dal governo Conte. Ma il fine non giustifica i mezzi: non esistono violazioni “buone” del diritto internazionale, né quando le commette un nemico né quando le commette un alleato”.
Patuanelli critica inoltre la narrazione “infantile” della geopolitica come scontro tra buoni e cattivi e respinge l’idea che la crisi internazionale debba essere usata come pretesto per un riarmo indiscriminato: “L’Europa, nel suo insieme, spende già in armamenti più di Russia e Cina. Non è un’opinione, è un dato. Continuare a chiedere più spesa militare significa rinunciare alla politica e alla diplomazia”.
Sull’Iran, Patuanelli esprime “piena solidarietà al popolo iraniano e ferma condanna della brutale repressione del regime di Teheran”, ma ribadisce la propria contrarietà a qualsiasi ipotesi di “regime change” militare: “Lo abbiamo già visto in Afghanistan, Iraq, Siria e Libia: guerre fallimentari, Stati distrutti, instabilità permanente”.
“Se passa il principio che ogni potenza può agire impunemente nella propria area di influenza – avverte Patuanelli – allora non ci si può più lamentare dell’invasione russa dell’Ucraina o delle ambizioni cinesi su Taiwan”.
“Difendere la democrazia non significa abbassare la testa davanti al più forte, ma avere il coraggio di dire anche agli alleati quando sbagliano. Il diritto internazionale o vale sempre, o non vale mai”.
“Giorgia Meloni, quando era all’opposizione, si chiedeva se l’Italia dovesse difendere il diritto internazionale o accettare la legge del più forte. Oggi purtroppo conosciamo la risposta del suo Governo: la seconda”.
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Ufficio Stampa Parlamento
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