(AGENPARL) - Roma, 9 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Fri 09 January 2026 Comunicato stampa / 9 gennaio 2025
John Mc Court eletto al vertice
del Comitato di coordinamento delle università marchigiane
Il rettore dell’Università di Macerata succede a Gian Luca Gregori. Continuità e collaborazione istituzionale al centro del mandato.
Il rettore dell’Università di Macerata, John Mc Court, è il nuovo presidente del Comitato regionale di coordinamento delle università marchigiane. La nomina segna il passaggio di consegne dall’ex rettore dell’Università Politecnica delle Marche, Gian Luca Gregori.
Il Comitato riunisce i vertici degli atenei marchigiani, con la partecipazione istituzionale della Regione Marche e della rappresentanza degli studenti. È la sede in cui si condividono strategie comuni tra gli atenei e si rafforza il dialogo con le istituzioni regionali, promuovendo sinergie su didattica, ricerca, diritto allo studio e sviluppo del territorio. La seduta di ieri ha visto approvato tutta l’offerta didattica dei quattro atenei per l’anno accademico 2026-27.
Nel raccogliere il testimone, Mc Court ha sottolineato la volontà di rafforzare il coordinamento: «Assumo questo incarico, ringraziando i colleghi per la fiducia, con senso di responsabilità e con l’obiettivo di rendere il coordinamento tra gli atenei marchigiani sempre più efficace. Le Marche possono contare su quattro università solide, complementari e di qualità: un patrimonio comune che, se messo a sistema, aumenta la nostra capacità di attrarre studenti, talenti e risorse e rafforza il contributo alla crescita sociale, economica e culturale del territorio. Allo stesso tempo, il calo demografico, la crescita incontrollata delle università telematiche e le difficoltà socio-economiche della regione richiedono una risposta corale e una visione condivisa. Le università sono una risorsa unica e strategica per lo sviluppo culturale, sociale ed economico delle Marche: dobbiamo lavorare insieme, in un dialogo costante con la Regione, con il mondo della scuola, con gli enti regionali – a partire da ERDIS – e con la rappresentanza studentesca, per trasformare il confronto in risultati concreti. Innovazione e digitalizzazione, inclusione, attrattività per le nuove generazioni, qualità dei servizi e diritto allo studio sono sfide comuni. E tra queste rientra anche la mobilità: trasporti e collegamenti incidono direttamente sulla possibilità di frequentare e vivere l’università, soprattutto per chi è pendolare.»
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