(AGENPARL) - Roma, 29 Novembre 2025(AGENPARL) – Sat 29 November 2025 ———- Forwarded message ———
Date: sab 29 nov 2025 alle ore 12:55
Subject: Fwd: Cia: nonostante le piogge l’ acqua finisce in mare
Cia: nonostante le piogge l’ acqua finisce in mare
POTENZA – Le piogge degli ultimi giorni hanno prodotto, finalmente, nuove
risorse di acqua che, piuttosto che essere invasata, finisce a mare. I
ritardi e le inadempienze di Acque del Sud per adeguare le dighe lucane
stanno producendo una grave perdita che si aggiunge a quella storica
segnata da condotte colabrodo che perdono sino al 60% dell’acqua immessa.
La denuncia è della Cia-Agricoltori Potenza-Matera che segnala la “assurda
situazione” al Presidente Bardi, all’Assessore Pepe e a Vera Corbelli, Autorità
di Distretto dell’Appennino Meridionale. “Di fronte alle immagini di video
e foto che ormai quotidianamente impazzano sui social e che documentano il
nuovo spreco d’acqua – scrivono i presidenti di Cia Matera Giuseppe Stasi e
Potenza Giambattista Lorusso – non nascondiamo l’imbarazzo nel non essere
in grado di fornire adeguate spiegazioni ai nostri associati quando ci
chiedono le ragioni di quanto accade mentre loro fanno i salti mortali per
non perdere le produzioni e gli investimenti. Allo scopo di porre fine a
tali disfunzioni oggettivamente evitabili, chiediamo alle istituzioni
competenti di approfondire le questioni poste e di fornirci spiegazioni
puntuali e convincenti perché il mondo agricolo merita maggiore rispetto
soprattutto per l’importanza che ha per la tenuta sociale ed economica
della nostra bistrattata Regione”. Nella lettera è scritto inoltre che “il
mondo agricolo sta assistendo inerme ad alcuni fenomeni in merito ai quali
va fatta immediata chiarezza, in primo luogo a tutela del settore primario
di Basilicata oltre che delle Organizzazioni Professionali di categoria,
come la CIA Agricoltori di Potenza e Matera, che con senso di
responsabilità in questi due anni di grave crisi idrica hanno evitato di
alimentare diatribe, anzi hanno contribuito in maniera determinante a
mediare con l’intero comparto agricolo evitando derive populiste e
strumentali. Ci riferiamo in particolare a quanto sta accadendo, o meglio a
quanto non sta accadendo, sulle traverse del Sarmento e di Trivigno e sugli
invasi di Monte Cotugno e del Camastra. Per quanto ci risulta la traversa
sul Sarmento non è funzionante da circa un anno per problemi strutturali
della galleria e nessun lavoro di rispristino è stato fatto, mentre
continua ad essere un mistero il perché non viene attivata la traversa di
Trivigno. Relativamente, invece, agli invasi, nonostante i proclami sia
dell’ente gestore che dei vari personaggi politici ed istituzionali (che a
turno hanno sfilato in passerella), degli sbandierati lavori per il
ripristino della capacità di invaso, nemmeno l’ombra con la conseguenza
che, nella speranza che le affluenze comincino ad essere copiose, saremo
costretti ad assistere nuovamente a rilasci a mare per raggiungimento delle
(limitate) quote autorizzate come già successo nei giorni scorsi alla diga
di Gannano che, paradossalmente, pur non avendo limitazioni, a causa
dell’irresponsabile mancata attivazione della gronda dell’Agri ha dovuto
rilasciare ingenti volumi di preziosa risorsa che, invece, sarebbe potuta
essere deviata per essere invasata a Monte Cotugno”. Per gli agricoltori
uno spreco che sa di beffa per le aziende che attendono servizi di
irrigazione adeguati agli investimenti e alle crescenti spese aziendali.
