(AGENPARL) - Roma, 29 Novembre 2025(AGENPARL) – Sat 29 November 2025 FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE
GAL SGT
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28 – 30 novembre a Ortacesus – Trexenta, nel nome del pane e dell’olio
Tramas de Terra – Filiere locali e alleanze per una comunità che cresce,
il seminario che intreccia cultura e sviluppo: dall’identità locale al salto di qualità esterno,
la Trexenta rivendica il suo ruolo storico di Granaio di Roma.
Unicità dei prodotti, apertura e visione imprenditoriale per contrastare lo spopolamento
Una mattinata di riflessione e dibattito ha segnato ieri l’apertura della nona edizione della rassegna
enogastronomica Trexenta nel Nome del Pane e dell’Olio organizzata a Ortacesus dalla Pro
Loco in collaborazione con il Gal Sgt, il Comune e il supporto della Regione Sardegna.
Il seminario Tramas de Terra – Filiere locali e alleanze per una comunità che cresce, ha visto
una platea attenta composta da amministratori, imprenditori e, soprattutto, dagli studenti
dell’Istituto professionale per l’agricoltura di Senorbì, che si è configurato come un fondamentale
momento di rilancio economico, etico e sociale per un territorio dalla profonda identità agricola.
La discussione ha fatto emergere con forza la necessità di trasformare la ricchezza storica del
territorio, un tempo soprannominato Granaio di Roma, in una concreta opportunità di sviluppo
sostenibile e di contrasto allo spopolamento. Il confronto ha messo in luce due elementi
cruciali: quanto lo sguardo esterno sui nostri prodotti funge spesso da stimolo per una presa di
coscienza interna che innesca poi reazioni economiche importanti; e quanto sia necessario
trasformare il sapere identitario in vera impresa proiettata su un mercato nel quale l’Isola può
fare la differenza con l’unicità delle sue materie prime e con l’auspicio che si seguano gli
esempi virtuosi già presenti nel territorio.
L’obiettivo da raggiungere è ancora la valorizzazione dei prodotti locali: nonostante l’illustre
passato della Trexenta, la strada da percorrere deve tenere conto di un tempo in cui le nuove
tecnologie hanno di fatto eliminato l’alibi della distanza fisica, rendendo la promozione dei
prodotti e delle attività di impresa una priorità accessibile. In questo senso diventa essenziale la
cooperazione e il ruolo le amministrazioni locali: i Gal danno concretezza a questi ragionamenti,
esortando a concentrarsi sulle potenzialità delle aree interne per combattere lo spopolamento e
soprattutto a trasmettere la cultura del valore alle nuove generazioni.
Il messaggio finale, rivolto in particolare ai giovani, ha rievocato il ruolo storico del pane nel
sostenere intere comunità. Di fronte alle sfide attuali come la riduzione della produzione
cerealicola e l’aumento dei costi, si è indicata una chiara via d’uscita: puntare decisamente
sulla qualità delle materie prime e dei prodotti finali, e sull’apertura verso l’esterno. È stato
lanciato l’obiettivo di alto profilo di avviare percorsi di riconoscimento, come quelli Unesco, per
farsi conoscere ovunque, ispirandosi a modelli vincenti di regioni in cui l’agricoltura è il motore
economico principale. La rassegna continua oggi e domani lungo via Guglielmo Marconi e il Museo
del Grano con un viaggio nelle antiche tradizioni sarde, riscoprendo il pane come simbolo di
convivialità e l’olio come elemento chiave della filiera olivicolo-olearia regionale.
—Ufficio Stampa
Valentina Lo Bianco
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