(AGENPARL) - Roma, 27 Novembre 2025(AGENPARL) – Thu 27 November 2025 OSSERVATORIO STATISTICO
Imprese del settore privato
non agricolo
I dati riportati nel presente Report Statistico si riferiscono alle imprese attive del settore privato non agricolo che hanno
l’obbligo di presentare una denuncia contributiva mensile per il pagamento dei contributi previdenziali dei propri dipendenti
Statistiche in breve
A cura del Coordinamento Generale
Statistico Attuariale
Novembre 2025
Anni 2015 – 2024
Imprese del settore privato non agricolo
Introduzione
Il seguente studio è riferito alle imprese attive del settore privato non agricolo
che hanno l’obbligo di presentare una denuncia contributiva mensile presso
l’INPS per il pagamento dei contributi previdenziali dei propri dipendenti 1.
In sostanza le analisi riguardano tutte le imprese:
– che hanno presentato almeno una denuncia mensile nell’anno considerato;
– operanti in tutti i settori economici ad esclusione dell’Agricoltura e della
Pubblica Amministrazione;
– aventi alle proprie dipendenze lavoratori assicurati presso l’INPS.
Verranno analizzati il numero di imprese, il numero di dipendenti “dichiarati”
dalle imprese e la somma di contributi che le imprese devono versare all’INPS.
Il numero di dipendenti “dichiarato” dalle imprese può essere definito, più
correttamente, come il numero di posizioni lavorative.
La posizione lavorativa, infatti, è definita come un contratto di lavoro tra una
persona ed una impresa finalizzato allo svolgimento di una prestazione
lavorativa contro corrispettivo di un compenso.
Le posizioni lavorative rappresentano, in altri termini, il numero di “posti di
lavoro” e sono costituite dalle posizioni lavorative, sia prime sia plurime
(indipendentemente dal numero di ore lavorate), dei lavoratori che sono
retribuiti e si trovano al lavoro, dei lavoratori che sono retribuiti ma che
temporaneamente non sono al lavoro per malattia, maternità o cassa
integrazione e dei lavoratori che sono assenti dal lavoro anche per lunga
durata e che non ricevono retribuzione dal datore di lavoro pur avendo
I dati (elaborazione di ottobre 2025) sono pubblicati nel portale Inps all’interno della banca dati
“Osservatorio sulle Imprese” (https://www.inps.it/osservatoristatistici/11) alla cui Nota Metodologica si
rimanda per dettagli sulle variabili ed eventuali aggiornamenti degli anni pregressi
l’accordo di tornare al lavoro a una data fissata, come nel caso di congedo non
retribuito per maternità, malattia o motivi personali.
Serie storica
Nell’anno 2024 le imprese del settore privato non agricolo (d’ora in poi
un incremento del +0,16% circa.
Tavola 1: Numero imprese, Numero medio annuo posizioni lavorative e Somma
contributi. Anni 2015-2024
Numero imprese
Numero medio annuo
posizioni lavorative
Somma contributi
Il numero medio annuo di posizioni lavorative è risultato pari, nell’anno 2024,
precedente.
Sempre nell’anno 2024 la somma totale dei contributi annui è di circa 171
miliardi di euro, con una variazione percentuale pari a +6,08% rispetto
all’anno precedente.
Analizzando la serie storica del numero delle imprese attive dal 2015 al 2024 si
osserva un andamento altalenante negli anni successivi al 2014, una forte
diminuzione nel 2020 (anno del Covid), un marcato incremento nei due anni
successivi, una leggera diminuzione nel penultimo anno considerato ed una
stabilizzazione con un leggero incremento nell’ultimo anno.
Spostando l’attenzione sui “posti di lavoro” (o “posizioni lavorative”) si osserva
un aumento regolare fino al 2019; poi si osserva una forte diminuzione nel
2020 ed una consistente ripresa in tutti gli anni successivi, compreso l’ultimo.
Territorio
Analizzando la distribuzione per regione di contribuzione (Tavola 2) delle
imprese attive, delle posizioni lavorative e dei contributi annui nel 2024 si
osserva che la regione con la maggior presenza di imprese è la Lombardia, che
presenta nel proprio territorio il 17,02% delle imprese, mentre quella con
minore presenza è la Valle d’Aosta con lo 0,26%.
Anche le posizioni lavorative sono maggiormente concentrate in Lombardia
e nel Lazio con percentuali pari, rispettivamente, al 25,07% ed al 13,17%.
Il minor numero di posizioni lavorative si trova in Valle d’Aosta, con lo 0,18%.
I contributi annui sono stati maggiormente versati nelle regioni del Nord-Ovest
con 68,3 miliardi di euro complessivamente versati nel 2024; a seguire le
regioni del Nord-Est con 41,2 miliardi, quelle del Centro con 36,1 miliardi,
quelle del Sud con 18,4 miliardi ed infine quelle delle Isole con 7,2 miliardi di
euro.
Approfondendo l’analisi delle imprese per regione si osserva che il maggior
numero di imprese attive si registra in Lombardia (284.636), seguita da Lazio
(172.256), Campania (155.341) e Veneto (141.455), fino al Piemonte in cui le
imprese presenti continuano a superare le 100.000 unità; dalle Marche in poi
la numerosità regionale delle imprese scende sotto le 50.000 unità arrivando
alla Basilicata con 14.040 imprese, al Molise (8.057) e alla Valle d’Aosta
(4.308) (Figura 3).
Tavola 2: Numero imprese, Numero medio annuo posizioni lavorative e Somma contributi
per Regione. Anno 2024
Regione
PIEMONTE
VALLE D’AOSTA
Numero imprese
Numero medio annuo
posizioni lavorative
Somma contributi
108.444
4.308
28.135
LIGURIA
44.860
324.621
LOMBARDIA
284.636
TRENTINO ALTO ADIGE
35.134
363.073
VENETO
141.455
FRIULI VENEZIA GIULIA
29.541
322.396
EMILIA ROMAGNA
124.794
TOSCANA
117.960
919.638
UMBRIA
24.456
194.714
MARCHE
46.038
371.463
LAZIO
172.256
ABRUZZO
38.815
272.958
MOLISE
8.057
41.453
CAMPANIA
155.341
997.418
PUGLIA
110.141
672.748
BASILICATA
14.040
82.702
CALABRIA
45.441
209.081
SICILIA
121.954
644.537
SARDEGNA
44.966
249.934
Totale complessivo
1. NORD-OVEST
442.248
2. NORD-EST
330.924
3. CENTRO
360.710
4. SUD
371.835
5. ISOLE
166.920
894.471
La Figura 4 illustra il rapporto tra il numero di imprese e la popolazione
residente, atto a normalizzare le regioni in base al numero di residenti; si
osserva immediatamente che utilizzando tale indicatore la distribuzione cambia
in modo radicale.
La regione con il minor numero assoluto di imprese si guadagna il primo posto:
la Valle d’Aosta, infatti, con il suo 0,0351 imprese per abitante è la regione con
il maggior numero di imprese sulla popolazione residente, seguita dal Trentino
Alto Adige (0,0325), dalla Toscana (0,0322), dalle Marche (0,0310); la
Lombardia che in numero assoluto aveva il primo posto scende all’ undicesimo
con un valore pari a 0,0284.
Nella Figura 5 si evidenzia il valore assoluto del numero di imprese per aree
geografiche e si osserva che nel Nord-Ovest risiedono 442.248 imprese, nel
Sud 371.835, nel Centro 360.710, nel Nord-Est 330.924 e nelle Isole 166.920.
Normalizzando il numero delle imprese con la popolazione residente nelle aree
geografiche si osserva che il Sud presenta il rapporto più elevato, pari a
0,0321 imprese per residente, seguito dal Centro con 0,0308, dal Nord-Ovest
con 0,0278, dalle Isole con 0,0262 e dal Nord-Est con 0,0247 (Figura 6).
Se focalizziamo l’attenzione sull’aumento, a livello nazionale, dello +0,16% di
imprese attive verificatosi nel 2024 rispetto al 2023, si può notare come il
maggior aumento si verifica nella regione Campania (+1,75%) seguita dalla
Calabria (+1,18%) e dalla Puglia (+1,09%).
Alcune regioni, in controtendenza al dato medio nazionale, hanno registrato
una diminuzione e tra esse quelle con la maggior diminuzione sono Piemonte (0,94%), Basilicata (-0,85%) ed Umbria (-0,84%). (Figura 6a).
Classe dimensionale
Dall’analisi delle imprese attive nel 2024 per classe dimensionale si evince che
il 76,53% del totale delle imprese appartiene alla prima classe, con un numero
di posizioni lavorative inferiore o uguale a 5 (Tavola 3 e Figura 7).
Le imprese che hanno fino a 15 posizioni lavorative rappresentano la quasi
totalità (92,29%).
Tavola 3: Numero imprese e Numero medio annuo posizioni lavorative per Classe
dimensionale impresa. Anno 2024
Numero imprese
Numero medio annuo
posizioni lavorative
A: – da 1 a 5
B: – da 6 a 9
162.230
C: – da 10 a 15
101.365
D: – da 16 a 19
29.580
525.227
E: – da 20 a 49
64.503
F: – da 50 a 99
19.115
G: – da 100 a 199
8.816
H: – da 200 a 499
4.734
I: – da 500 a 999
1.263
865.420
L: – 1000 e oltre
Classe dimensionale impresa
Totale complessivo
Se consideriamo, invece, il numero medio annuo di posizioni lavorative (o posti
di lavoro), allora le imprese “fino a 15 posizioni lavorative” forniscono il
31,97% del totale dei posti di lavoro (Figura 8).
Le imprese con “16 e più posizioni lavorative” rappresentano il 7,71% del
totale delle imprese, ma forniscono il 68,03% del totale dei posti di lavoro.
Settore di attività economica
Analizzando il numero di imprese attive nel 2024 per settore di attività
economica, utilizzando l’Ateco 2007, si nota che il maggior numero di imprese
si concentra nel settore “Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di
autoveicoli e motocicli”, che ingloba il 21,40% delle imprese totali, seguito dal
settore “Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione”, di cui fanno parte il
14,49% delle imprese, seguito, ancora, dal settore “Attività manifatturiere” con
il 14,14% delle imprese.
Analizzando, invece, la percentuale di posizioni lavorative sul totale si osserva
che i settori che forniscono più posti di lavoro sono quelli delle “Attività
manifatturiere”, con il 24,07%, seguito dal settore “Commercio all’ingrosso e al
dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli” con il 14,90% e dal settore
“Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese” con il 10,49%
(Tavola 4 e Figure 9 e 10).
Tavola 4: Numero imprese e Numero medio annuo posizioni lavorative per Settore economico. Anno 2024
SETTORE ECONOMICO ATECO 2007
ALTRE ATTIVITÀ DI SERVIZI
ATTIVITÀ ARTISTICHE, SPORTIVE, DI
INTRATTENIMENTO E DIVERTIMENTO
ATTIVITÀ DEI SERVIZI DI ALLOGGIO E DI
RISTORAZIONE
Numero imprese
Numero medio
annuo
posizioni lavorative
% di imprese
sul totale
% di posizioni
lavorative
sul totale
114.186
455.547
31.141
223.821
242.367
14,49
ATTIVITÀ DI FAMIGLIE E CONVIVENZE COME DATORI DI
LAVORO PER PERSONALE DOMESTICO; PRODUZIONE DI
BENI E SERVIZI INDIFFERENZIATI PER USO PROPRIO DA
PARTE DI FAMIGLIE E CONVIVENZE
27.877
32.602
ATTIVITÀ FINANZIARIE E ASSICURATIVE
22.817
449.854
ATTIVITA’ IMMOBILIARI
27.650
57.586
ATTIVITÀ MANIFATTURIERE
236.567
14,14
24,07
ATTIVITÀ PROFESSIONALI, SCIENTIFICHE E TECNICHE
117.747
599.647
COMMERCIO ALL’INGROSSO E AL DETTAGLIO;
RIPARAZIONE DI AUTOVEICOLI E MOTOCICLI
357.929
21,40
14,90
COSTRUZIONI
207.585
12,41
ESTRAZIONE DI MINERALI DA CAVE E MINIERE
1.535
37.655
FORNITURA DI ACQUA; RETI FOGNARIE, ATTIVITÀ DI
GESTIONE DEI RIFIUTI E RISANAMENTO
5.697
195.369
FORNITURA DI ENERGIA ELETTRICA, GAS, VAPORE E
ARIA CONDIZIONATA
1.969
83.677
ISTRUZIONE
22.640
533.525
NOLEGGIO, AGENZIE DI VIAGGIO, SERVIZI DI SUPPORTO
ALLE IMPRESE
74.033
10,49
SANITA’ E ASSISTENZA SOCIALE
82.487
872.012
SERVIZI DI INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE
40.817
606.347
TRASPORTO E MAGAZZINAGGIO
57.593
100,00
100,00
Totale complessivo
GLOSSARIO
Impresa attiva: impresa che ha presentato almeno una denuncia contributiva
mensile nel corso dell’anno considerato.
Settore di attività economica: l’attività economica viene classificata in base
all’ Ateco 2007.
Posizione lavorativa: La posizione lavorativa si definisce come il contratto di
lavoro tra una persona ed una impresa finalizzato allo svolgimento di una
prestazione lavorativa contro corrispettivo di un compenso.
Le posizioni lavorative rappresentano, in altri termini, il numero di “posti di
lavoro” e sono costituite dalle posizioni lavorative, sia prime sia plurime
(indipendentemente dal numero di ore lavorate), dei lavoratori che sono
retribuiti e si trovano al lavoro, dei lavoratori che sono retribuiti ma che
temporaneamente non sono al lavoro per malattia, maternità o cassa
integrazione e dei lavoratori che sono assenti dal lavoro anche per lunga
durata e che non ricevono retribuzione dal datore di lavoro pur avendo
l’accordo di tornare al lavoro a una data fissata, come nel caso di congedo non
retribuito per maternità, malattia o motivi personali.
Classe dimensionale: La classe dimensionale dell’impresa viene calcolata in
riferimento al numero medio annuo di posizioni lavorative dei dipendenti
occupati nell’impresa.
Aree geografiche: suddivisione geografica del territorio. L’Italia viene
suddivisa nelle seguenti Aree: Nord-ovest (Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria,
Lombardia); Nord-est (Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli- Venezia Giulia,
Emilia-Romagna); Centro (Toscana, Umbria, Marche, Lazio); Sud (Abruzzo,
Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria); Isole (Sicilia, Sardegna).
