(AGENPARL) – Mon 06 October 2025 Cupparo e l’Hydrogen Valley della Basilicata
L’assessore regionale allo Sviluppo economico commenta il progetto annunciato oggi da Pre Srl, società del gruppo Grippo Investment. “L’idrogeno -sottolinea Cupparo – potrà giocare un ruolo decisivo nei trasporti, nelle produzioni e nella trasformazione del sistema industriale”.
“Il progetto annunciato oggi da Pre srl, società del gruppo Grippo Investment, per la creazione della prima Hydrogen Valley della Basilicata, con l’obiettivo di favorire la decarbonizzazione e lo sviluppo di una filiera locale dell’idrogeno, rappresenta una svolta storica nel processo di transizione ecologica che stiamo seguendo nella prospettiva del superamento dello sfruttamento delle risorse petrolifere che non sono permanenti. E’ inoltre un significativo progetto per il futuro dell’area industriale di Tito che ha bisogno di investimenti per favorire la riconversione e il rilancio”.
A sostenerlo è l’assessore allo Sviluppo Economico Francesco Cupparo esprimendo l’interesse anche per le nuove opportunità occupazionali che si prevedono. “Un altro elemento fortemente significativo di questo progetto è la partnership di un grande gruppo industriale italiano come l’Ansaldo che realizzerà l’impianto a Genova ma – aggiunge – vogliamo coinvolgere per investimenti in Basilicata. Attrarre grandi player nella nostra regione garantendo condizioni ed opportunità favorevoli che vanno anche oltre a quelli offerti dalla Zes rientra nella strategia che ci siamo dati per l’industrializzazione e per la creazione di lavoro qualificato, in settori innovativi. Le Hydrogen Valley inoltre quali ecosistemi territoriali avanzati, in cui produzione, distribuzione e utilizzo dell’idrogeno pulito vengono integrati in progetti su larga scala, valorizzano aree e territori, nel nostro caso l’area industriale di Tito, che ha un ruolo importante da svolgere. Queste iniziative coprono dalla produzione di idrogeno allo stoccaggio, dal trasporto fino alle applicazioni finali nel settore industriale, dei trasporti e della generazione elettrica.
L’idrogeno – aggiunge – potrà giocare un ruolo decisivo nei trasporti, nelle produzioni e nella trasformazione del sistema industriale. La domanda di energia raddoppierà nei prossimi 15-20 anni e per soddisfarla non saranno sufficienti le attuali fonti come quelle petrolifere e del gas che continuiamo ad estrarre in Val d’Agri e nel Sauro ma sarà necessario un mix di fonti, abbandonando progressivamente quelle più inquinanti come il carbone”.
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