
(AGENPARL) – Tue 08 July 2025 Energia: con il caldo consumi elettrici in su. Gruppo Cestari, decisivo
apporto rinnovabili
L’eccezionale ondata di calore delle ultime tre settimane ha fatto salire
i consumi di elettricità che in Basilicata hanno una media mensile di 2.600
GWh. L’incremento riferito all’impiego di condizionatori e comunque
strumenti di “rinfrescamento” per casa, uffici, locali pubblici, ecc. è di
circa il 15% rispetto ad altri periodi dell’anno. Sono dati di fonte Gruppo
Cestari che – con base operativa a Moliterno – si occupa nello specifico di
progetti energetici specie nel Sud e all’estero ed ha rielaborato i dati
Terna e Anie Rinnovabili (Confindustria) sottolineando che è sempre più
significativo l’apporto che viene dalle rinnovabili (Fer) che in Basilicata
in un anno ha segnato un aumento del 57%.* Il picco giornaliero di consumi
è stato *raggiunto, lo scorso 1° luglio. Nessun elemento di eccezionalità,
però, anche perché il periodo estivo è il momento in cui si registra il
maggior fabbisogno elettrico in Italia, con qualche punto percentuale
superiore rispetto agli anni passati in Basilicata per effetto delle alte
temperature aumentate da qualche anno. Quando la temperatura supera i 27
gradi, si registra una crescita di circa 2mila megawatt per ogni grado
centigrado in più. Ma – rileva il Gruppo Cestari – siamo ancora lontani
dagli obiettivi di produzione FER, che rispetto al target di potenza delle
Aree Idonee Basilicata è di meno 164 Mwh. Ovviamente non tutte le FER hanno
contribuito allo stesso modo all’apporto per i nuovi consumi. Il maggior
contributo alla produzione mensile verde complessiva è arrivato dal
fotovoltaico (37,2% – 5.041 GWh) e dall’idroelettrico (37,3% – 5.051 GWh)
Per l’*energia solare* in particolare Terna evidenzia *un incremento di
produzione rispetto a maggio 2024 di ben 1.074 GWh*, dovuto principalmente
all’aumento di capacità in esercizio (+767 GWh) e in seconda battuta alle
giornate più soleggiate (+307 GWh). Nel complesso in questi primi cinque
mesi dell’anno la domanda di energia elettrica sulla rete è stata inferiore
a quella del 2024 (-1,1%) ed in aumento rispetto al dato progressivo del
2023 (+0,7%). Il rapporto di Terna mette in luce come da gennaio a maggio
2025 il peso della produzione fotovoltaica e delle biomasse sia aumentato,
mentre quello dell’eolico, dell’idrico rinnovabile e del geotermico abbia
fatto registrare trend di segno opposto.
Per il Gruppo Cestari la costruzione e la gestione di impianti solari,
eolici e di stoccaggio stanno favorendo lo sviluppo economico delle
comunità locali: ogni gigawatt di capacità rinnovabile installata crea fino
a 10.000 posti di lavoro, distribuiti tra progettazione, costruzione e
manutenzione. L’altro beneficio diretto è la riduzione della dipendenza
energetica. L’aumento della produzione locale di energia rinnovabile riduce
significativamente la dipendenza dell’Italia dai combustibili fossili
importati. Questo non solo migliora la sicurezza energetica del paese, ma
contribuisce anche a stabilizzare i prezzi dell’energia, offrendo vantaggi
diretti a cittadini e imprese. Inoltre, la capacità di esportare energia
pulita rafforza la posizione strategica dell’Italia nel panorama europeo.
Purtroppo – sottolinea il Gruppo Cestari – le procedure burocratiche spesso
rallentano l’approvazione di nuovi progetti, mentre le infrastrutture
esistenti necessitano di significativi aggiornamenti per gestire l’aumento
della produzione. Inoltre, è essenziale investire nella formazione
professionale per garantire la disponibilità di competenze tecniche
adeguate a sostenere la crescita del settore.