(AGENPARL) - Roma, 27 Giugno 2025 - (AGENPARL) – Fri 27 June 2025 *Valutazione d’Impatto Sociale, al via la sperimentazione per i progetti di
Impresa Possibile*
Il dipartimento Welfare della Regione Puglia ha inaugurato nella giornata
di ieri, attraverso il workshop “Impresa possibile: come misurare il suo
impatto sociale sul territorio”, che si è tenuto nella Sala al V Piano del
palazzo assessorati della Regione Puglia, a Bari, un percorso innovativo
che pone al centro la Valutazione di Impatto Sociale (VIS) come leva per un
welfare generativo e condiviso.
Un welfare che non si misura in termini di spesa, ma di impatto. La VIS non
è solo una tecnica di monitoraggio. È un cambio di paradigma: serve a
restituire senso all’azione pubblica, a rilevare concretamente se e quanto
un progetto sociale cambia la qualità della vita, rafforza i legami di
comunità, genera opportunità, riduce disuguaglianze. È un processo di
apprendimento continuo, che trasforma ogni politica in una pratica
riflessiva e trasformativa.
“La buona politica si misura dalla capacità di generare benessere per la
comunità, per questo ritengo che la Valutazione d’Impatto Sociale sia una
pagina di buona politica, perché ci consegna uno strumento con cui
monitorare gli effetti benefici sulla vita dei cittadini pugliesi dei
progetti sostenuti dalla Regione” – è il commento del presidente della
Regione Puglia, *Michele Emiliano*. “La Valutazione d’Impatto Sociale per
noi rappresenta una bussola che ci può offrire indicazioni preziose sulle
iniziative che contribuiscono in misura maggiore a non lasciare indietro
nessuno, a creare rete e rafforzare il senso di comunità”.
“Oggi costruiamo un ponte tra la dimensione progettuale e quella politica –
ha affermato *Ruggiero Mennea*, consigliere delegato al Welfare della
Regione Puglia –. Vogliamo che i progetti finanziati siano non solo
efficaci, ma anche capaci di raccontare il cambiamento che generano. La
valutazione d’impatto sociale ci aiuta a leggere le ricadute nei territori,
a dare conto dell’investimento pubblico e soprattutto a costruire insieme –
istituzioni, cittadini e Terzo Settore – un welfare più giusto e vicino
alle persone”.
La sperimentazione parte dai progetti sostenuti dall’Avviso “Impresa
Possibile”, rivolto a soggetti del Terzo Settore, imprese sociali,
cooperative e reti civiche. Una scelta strategica: sono proprio queste
realtà, radicate nei territori, ad avere il potenziale per generare impatti
multidimensionali – economici, sociali, ambientali – difficili da misurare
con strumenti tradizionali.
“La VIS ci aiuta a non fermarci alla rendicontazione – ha spiegato *Valentina
Romano*, direttrice del Dipartimento Welfare della Regione Puglia –.
Guardiamo oltre: osserviamo la qualità delle relazioni attivate,
l’empowerment dei cittadini, il capitale sociale generato. La valutazione
dell’impatto sociale con metodo scientifico si basa su strumenti in grado
di misurare i cambiamenti effettivi generati da un intervento,
rapportandoli agli investimenti effettuati. E’ altresì elemento
fondamentale per migliorare la programmazione e attrarre investimenti
orientati all’impatto”.
La giornata di lavoro, organizzata in collaborazione con ARTI – Agenzia
Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione, ha visto anche l’intervento di
Luigi Corvo, docente e fondatore della digital company Open Impact, che ha
illustrato il valore strategico della valutazione per il settore pubblico:
uno strumento di trasparenza, ma anche di visione.
“Misurare l’impatto significa tornare al senso profondo delle politiche:
generare valore sociale condiviso. Significa restituire fiducia alla
cittadinanza, fare in modo che ogni euro speso lasci un segno concreto e
visibile nelle vite delle persone,” ha sottolineato Corvo.
Il workshop ha inoltre posto le basi per la costituzione di una Impact
Community regionale, un laboratorio permanente di dialogo tra istituzioni,
esperti, operatori del Terzo Settore e beneficiari, per consolidare una
cultura dell’impatto sociale capace di accompagnare tutte le fasi del ciclo
di vita delle politiche pubbliche: dalla progettazione, alla valutazione,
alla riprogrammazione.
Con “Impresa Possibile”, il dipartimento Welfare regionale non sperimenta
solo un metodo: costruisce una visione. Una visione in cui la valutazione
diventa strumento di responsabilità pubblica e, allo stesso tempo, di
empowerment sociale.
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