(AGENPARL) - Roma, 4 Giugno 2025 - (AGENPARL) – Wed 04 June 2025 **‘A scuola’ di telemedicina, Regione spiega opportunità offerte dalla
nuova tecnologia**
A luglio entrerà in funzione la piattaforma unica regionale, per mettere a
sistema e fa ulteriormente crescere le esperienze ed innovazioni portate
avanti in questi anni
/Scritto da Walter Fortini, mercoledì 4 giugno 2025 alle 17:17/
Metti che abiti all’isola di Capraia e che tu abbia bisogno di periodiche
visite di controllo per un problema al cuore oppure per monitorare
l’evoluzione del diabete. Spostarsi sul continente potrebbe essere
complicato, oltre che un tragitto non breve. Ecco che in soccorso arriva la
telemedicina: la nuova frontiera capace di comprimere tempi e spazi, non
necessariamente un servizio che ne sostituisce un altro dove presidi e
medici, nelle aree più periferiche e disagiate, sono di meno, ma
un’opportunità invece in più per tutti: non solo per i malati cronici (in
autonomia o con l’aiuto di un car giver), ma per chi magari è stato
dimesso dall’ospedale, per chi è anziano e si sposta con maggiore fatica.
Per tutti, in futuro.
Se n’è parlato a Livorno a Palazzo Pancaldi, secondo di tre incontri sul
territorio (il prossimo sarà il 13 giugno a Siena) aperti a
professionisti, operatori, medici, associazioni, sindacati e cittadini.
Perchè per sfruttare le possibilità offerta da questa nuova frontiera
occorre, come si suo dire, ‘andare a scuola’ e farla propria, oltre che
integrare i modelli organizzativi di assistenza sul territorio. “E’
necessario – evidenza l’assessore al diritto alla salute, Simone Bezzini –
che la rivoluzione digitale diventi da patrimonio dei tecnici patrimonio
anche dei medici, dei sanitari, dei cittadini e della comunità. E queste
giornate aiuteranno ad acquisire coscienza e consapevolezza”.
Curarsi a casa ha i suoi vantaggi, soprattutto se si può fare in
sicurezza. E con la telemedicina è possibile. La Toscana ha già
acquistato mille kit destinati ai cittadini; un centinaio, con una maggiore
e più evoluta dotazione, sono nelle case di comunità a disposizione degli
infermieri che si recheranno a casa dei pazienti.
La visita si fa attraverso il video di un telefono e i dati sono raccolti
ogni giorno in tempo reale da un sensore con uno ‘scatolotto’che è meno
ingombrante di un cellulare, capace di misurare battiti del cuore,
saturazione, pressione e temperatura del corpo.Una bilancia wifi dialoga
con il cellulare in dotazione e registra il peso. Un altro sensore, per di
diabetici, può monitorare l’andamento degli zuccheri nel sangue. Il tutto
arriva sulla consolle del medico, con un sistema di intelligenza
artificiale che in automatico mette in evidenza e avverte se ci sono
parametri che non vanno o trend negativi.
La Toscana non parte da zero. “In Toscana in questi anni, con
un’accelerazione innescata anche dalla pandemia, abbiamo fatto molta strada
sull’uso delle nuove tecnologie, sui percorsi digitali e sull’innovazione
nella gestione e nell’accesso ai servizi digitali” annota l’assessore al
diritto alla salute, Simone Bezzini. “Ora siamo però – avverte – ad un
punto di svolta importante e da sperimentazioni e iniziative di avanguardia
sviluppate singolarmente o settorialmente passiamo ad una dimensione
sistemica che dovrà coinvolgere l’intero territorio”.
La strada fatta sta nei numeri. Nel 2024, tolti i pazienti seguiti in
assistenza domiciliare, sono state più di novantamila le televisite
effettuate (meno che nel periodo della pandemia ma pur sempre numerose), a
cui si aggiungono oltre 31 mila teleconsulti effettuati ogni anno e 67 mila
misurazioni a distanza di elettrocardiogrammi che arrivano in ospedale
direttamente dalle ambulanze del 118. Da giugno 2020 le televisite sono
state ben più di 535 mila. Per il 2024 l’obiettivo da raggiungere sulle
televisite era di 17 mila paziente e sono stati superati i 24 mila.
Il prossimo passaggio sarà il collaudo e l’entrata in funzione, a luglio
2025, della nuova piattaforma digitale regionale: una piattaforma di
telemedicina che si integra perfettamente con il Cup, per gestire le
prenotazioni delle prestazioni, con l’anagrafe degli operatori e con
l’anagrafe dei cittadini, con il fascicolo sanitario elettronico o con il
modulo per la gestione delle immagini radiologiche. Anche con la cartella
clinica elettronica unica. Un sistema insomma capace di condividere e
veicolare in maniera sicura una grande mole di dati, con algoritimi in
grado di trascrive in automatico il dialogo dei medici durante un
teleconsulto o una televisita aiutandoli nella redazione della relazione ed
altri software capaci di leggere le espressioni del viso.
Le sfide future – come ricorda il direttore della direzione a welfare e
sanità della Regione, Federico Gelli – riguardano l’utilizzo di questa
nuova infrastruttura, l’implementazione dei modelli organizzativi e la
capacità di trasformare l’occasione di un investimento offerto dal Pnrr,
il piano nazionale di ripresa e resilienza, in un concreto servizio ai
cittadini. Per la costruzione della piattaforma unica di telemedicina sono
stati assegnati alla Regione Toscana 34 milioni e 460 mila euro: 29 milioni
e 860 mila euro per l’infrastruttura vera e propria (sotto la supervisione
del settore Sanità e innovazione di Regione Toscana) e 4 milioni e 600
mila euro per l’acquisto delle postazioni per medici ed operatori da
installare negli ospedali o nei presidi sul territorio, operazione seguita
da Estar, ente tecnico di supporto della Regione. Serviranno per le
televisite, per i teleconsulti tra specialisti, per il telemonitoraggio e
la teleassistenza. Una sfida sui numeri, da far ulteriormente crescere, ma
soprattutto la messa a sistema delle tante esperienze maturate in questi
anni nelle Asl ma oggi frammentate.
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