(AGENPARL) - Roma, 4 Marzo 2025 - (AGENPARL) – mar 04 marzo 2025 FISCO, TURCO (M5S): FISCAL DRAG SI MANGIA STIPENDI E AUMENTA TASSE
NOTA STAMPA
*FISCO, TURCO (M5S): FISCAL DRAG SI MANGIA STIPENDI E AUMENTA TASSE*
Roma, 4 marzo. “Chissà come mai ci sono pezzi di maggioranza che continuano a chiedere alla Meloni di abbassare le tasse o venire incontro ai contribuenti per altre vie. Chissà perché Forza Italia continua a chiedere l’abbassamento dell’Irpef sul ceto medio e la Lega l’ennesima rottamazione delle cartelle esattoriali. La risposta è semplice: il Governo Meloni non ha fatto nulla sul fronte dell’abbassamento delle tasse. Anzi. L’operazione taglio del cuneo fiscale si è rivelata una truffa, con i lavoratori dipendenti entro i 35mila euro di reddito lordo annuo che nella maggior parte dei casi si sono trovati a pagare più tasse; il concordato preventivo fiscale è stato un clamoroso flop, sia come adesioni, sia come gettito. E poi l’Istat che certifica un aumento di più di un punto nel 2024 della pressione fiscale. Questo non avviene, come dicono Meloni e la sua corte, perché aumentano gli occupati e la conseguente base imponibile, ma avviene perché sugli adeguamenti contrattuali, che ancora non consentono agli italiani di recuperare il picco di inflazione del 2022-2023, spesso si finisce per pagare più tasse. E’ il perverso meccanismo del fiscal drag, o ‘drenaggio fiscale’: quando i redditi tendono a salire per provare a recuperare l’impatto dell’inflazione, capita che i redditi stessi sconfinino negli scaglioni d’imposta superiori, venendo quindi tassati in modo più pesante nonostante il potere d’acquisto resti lo stesso o addirittura scenda. Oggi, quindi, abbiamo un Paese in cui famiglie e lavoratori pagano più tasse e spendono molto di più per comprare molto di meno. E questo è anche alla base di uno dei principali fallimenti economici dell’Esecutivo Meloni, ovvero l’azzeramento della crescita del Pil, che rifila l’Italia dietro tutti i principali partner europei. Il contributo dei consumi e della domanda interna alla crescita, infatti, è sempre più flebile. Ieri l’Istat ha tracciato un quadro drammatico, che solo un alfiere dell’austerità come Giorgetti, tutto proteso verso avanzo primario, privatizzazioni e lavoro povero, poteva festeggiare”. Lo comunica in una nota il senatore Mario Turco, vicepresidente del M5S e coordinatore del Comitato pentastellato economia, lavoro, impresa.
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Ufficio Stampa Parlamento
Movimento 5 Stelle
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