(AGENPARL) - Roma, 3 Marzo 2025 - (AGENPARL) – lun 03 marzo 2025 [image: image.png]
*L’8 marzo delle imprenditrici*
*Frasca (Confimi Industria): “serve una definizione di impresa femminile”*
Roma, 3 marzo 2025 – “La Giornata Internazionale della Donna rappresenta
un’occasione per riflettere sul ruolo cruciale delle imprenditrici
nell’economia italiana ed europea. Le donne che guidano aziende, con
competenza e determinazione, contribuiscono in modo significativo
all’innovazione e alla crescita del Paese. Tuttavia, persistono ostacoli
normativi che limitano il pieno riconoscimento e il sostegno alle imprese a
conduzione femminile”. A introdurre il tema è Vincenza Frasca,
imprenditrici, alla guida del Gruppo Donne di Confimi Industria e da
diversi anni impegnata per il riconoscimento delle donne a capo di
un’impresa.
Attualmente infatti, in Italia, la definizione di “impresa femminile” è
regolata dalla Legge 215/92, che prevede criteri molto restrittivi. Per
rientrare in questa categoria, le società cooperative e di persone devono
essere costituite per almeno il 60% da donne, mentre nelle società di
capitali almeno due terzi delle quote di partecipazione e degli organi di
amministrazione devono essere detenuti da donne. Questi criteri, però, non
rispecchiano la realtà di molte PMI italiane, spesso a conduzione familiare
e caratterizzate da una governance condivisa tra uomini e donne.
Un’analisi condotta dal Gruppo Donne di Confimi Industria ha evidenziato
una discrepanza significativa: *nonostante l’81% delle società di persone
abbia soci donna e in oltre il 54% dei casi le socie rivestano il ruolo di
amministratore unico o presidente, solo il 14% delle PMI manifatturiere
soddisfa i requisiti per essere formalmente riconosciute come imprese
femminili.* Questa limitazione normativa impedisce a molte aziende con
significativa partecipazione femminile di accedere a finanziamenti e
agevolazioni specifiche, ostacolando il pieno sviluppo delle loro attività.
La situazione è analoga nelle società di capitali: il 66% delle aziende
presenta soci donna e in quasi l’80% dei casi le donne ricoprono ruoli
apicali. Nonostante ciò, l’attuale definizione legislativa esclude molte di
queste realtà dal riconoscimento ufficiale di “impresa femminile”.
Oltre ai limiti della normativa italiana, in ambito europeo manca ancora
una definizione univoca di impresa femminile. Questa lacuna crea disparità
tra i vari Stati membri e rende più difficile l’adozione di politiche di
sostegno omogenee ed efficaci. Per colmare questa mancanza, il Manifesto
“Start We-Up”, promosso dal Gruppo Donne Imprenditrici di Confimi Industria
e dal media civico Le Contemporanee, propone l’introduzione di una
definizione condivisa di impresa femminile a livello UE. Una misura
necessaria per garantire pari opportunità e favorire una concorrenza equa
nel Mercato Unico.
Confimi Industria sottolinea l’urgenza di *aggiornare la normativa italiana
e di promuovere un cambiamento a livello europeo per riconoscere appieno il
valore dell’imprenditoria femminile*. Le donne imprenditrici non solo
generano occupazione e innovazione, ma rappresentano un pilastro
fondamentale per lo sviluppo sostenibile e la crescita economica.
In questa Giornata Internazionale della Donna, il messaggio è chiaro: “è
tempo di abbattere le barriere normative e burocratiche che frenano il
potenziale delle imprenditrici, offrendo loro strumenti adeguati per
prosperare e contribuire in modo sempre più incisivo all’economia nazionale
ed europea” sottolinea Vincenza Frasca.
[image: photo]
Eleonora Niro
Ufficio stampa – Relazioni Esterne
[image: icon] Via Tagliamento, 25 – Roma
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