(AGENPARL) - Roma, 6 Febbraio 2025 - (AGENPARL) – gio 06 febbraio 2025 POLIZIA DI STATO
QUESTURA DI RIMINI
Rimini, 06 febbraio 2025
COMUNICATO STAMPA
Spaccio di stupefacenti e irregolarità nella gestione degli
alloggiati: la Polizia di Stato chiude per un mese una struttura
alberghiera di Rivazzurra per motivi di sicurezza pubblica.
La Polizia di Stato di Rimini chiude per un mese una struttura ricettiva sita nella
zona sud di Rimini perché divenuta pericolosa per l’ordine e la sicurezza
pubblica, applicando l’articolo 100 del TULPS (Testo Unico delle Leggi di
Pubblica Sicurezza).
Nel giro di pochi giorni gli Agenti della Questura di Rimini sono intervenuti più
volte per riscontrare una segnalazione di grave irregolarità nella gestione degli
ospiti della struttura.
In particolare, il 28 gennaio scorso personale della Divisione di Polizia
Amministrativa e della Squadra Mobile, a seguito di un controllo, avevano
denunciato 2 cittadini di nazionalità tunisina, alloggiati presso l’Hotel in
questione, per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti e resistenza a
pubblico ufficiale. Nella camera dei due, infatti, era stata rinvenuta la sostanza
stupefacente.
Nello stesso contesto, personale della Polizia Amministrativa aveva accertato
l’omessa comunicazione alla Questura, da parte del titolare, delle generalità
degli alloggiati, in violazione di quanto previsto dall’art. 109 T.U.L.P.S.,
aggravata dal fatto che parte di questi avesse a proprio carico pregiudizi di
polizia e che, in particolare, uno dei due soggetti indagati, di minore età, fosse
segnalato per l’allontanamento volontario da una Comunità per minorenni
presso la quale era ospitato, e l’altro soggetto, irregolarmente presente sul
territorio nazionale, avesse a proprio carico un provvedimento di divieto di
dimora, tuttora in atto, nella provincia di Rimini.
Successivamente, lo scorso 31 gennaio, personale della Squadra Mobile traeva
in arresto 2 cittadini di nazionalità albanese, sempre alloggiati all’interno della
predetta struttura, in quanto detenevano all’interno della stanza sostanza
stupefacente pronta per essere spacciata.
Il provvedimento di sospensione della licenza adottato dal Questore di Rimini si
rendeva quindi necessario poiché la struttura ricettiva in questione è risultata
essere ritrovo abituale di persone pericolose e pregiudicate che, in diverse
occasioni e in un arco temporale ristretto, si sono contraddistinte per il
compimento di reati.
La gravità dei fatti accaduti all’interno dell’hotel e il comportamento negligente
del gestore ha reso indispensabile l’adozione del provvedimento di sospensione
della licenza, per scongiurare e limitare, in chiave preventiva, una fonte di
pericolo concreto, grave e attuale per la collettività.
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