(AGENPARL) - Roma, 9 Dicembre 2024 - (AGENPARL) – lun 09 dicembre 2024 CANNABIS, BALDINO (M5S): BASTA PROPAGANDA E IGNORANZA, LEGALIZZAZIONE E’ SCELTA DI CIVILTA’ E RESPONSABILITA’
ROMA, 9 dic. – “Oggi il M5S riporta nell’aula di Montecitorio il dibattito sulla legalizzazione della Cannabis, oggi torniamo ad affiancare l’aggettivo ‘legale’ alla parola ‘Cannabis’, perchè ce lo hanno chiesto gli italiani nel referendum del 1993 e nella raccolta firme per un altro referendum nel 2021. Noi vogliamo fare un dibattito serio. Dobbiamo dire ai cittadini come stanno le cose, dati alla mano, ascoltando la comunità scientifica. Con la propaganda e l’ignoranza della maggioranza di Fdi, Lega e FI si lasciano i nostri ragazzi alla vera droga di passaggio che non è la Cannabis ma lo spacciatore. Anche oggi abbiamo sentito parole prive di significato come ‘cultura dello sballo’, ma cosa significa? Il legislatore ha il dovere di razionalizzare, di basarsi sui riscontri scientifici, non sugli slogan vuoti”.
Lo ha detto la deputata Vittoria Baldino, vice presidente del gruppo M5S a Montecitorio, nella discussione sulla mozione M5S sulla Cannabis.
“La legalizzazione della Cannabis – ha aggiunto – ce la chiedono l’Oms, l’Onu e la Dna italiana. I dati dimostrano che una legislazione incentrata sulla repressione penale è inefficace davanti ad un fenomeno diffuso e con radici sociali profonde. Perché proibire qualcosa che è di uso comune non significa abolirlo ma consegnarlo al mercato criminale. Serve pertanto una regolamentazione del fenomeno che consenta il controllo da parte dello Stato come accaduto con l’alcol e con il tabacco. Si agirebbe così anche contro il sovraffollamento carcerario, visto che sono tantissime le persone in carcere per fatti legali alla Cannabis. Affermare la liceità della coltivazione di un numero limitato di piante femmine e della detenzione per uso personale del relativo prodotto, significa fare giustizia. In Italia oggi c’è chi rischia il carcere perchè coltiva in casa la Cannabis a scopo teraputico che lo Stato, pur considerandola legale e utile, non è in grado di fornire a tutti quelli che ne hanno bisogno. Cosa sta facendo questo governo per garantire queste cure a tante persone? Nulla. Il Ddl Sicurezza poi completa il disastro e demolisce la filiera industriale della canapa, un settore che ha investito fidandosi dello Stato e trovandosi ora tradito. La legalizzazione è una scelta di civiltà, un atto di responsabilità verso i cittadini, i pazienti, le istituzioni e l’economia del nostro Paese”.
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Ufficio Stampa Parlamento
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Dio vi benedica…