
(AGENPARL) – gio 21 novembre 2024 Comunicato stampa
ASST Papa Giovanni XXIII, è Alberto Zambelli il nuovo
Direttore dell’Oncologia
Bergamo, 21 novembre 2024 – 55 anni, bergamasco, una specializzazione in Allergologia
e Immunologia clinica ed una in Oncologia, la carriera maturata tra Pavia, Bergamo e Milano
come oncologo specializzato nel tumore del seno e come ricercatore e docente
universitario. È in sintesi il profilo del medico e professore Alberto Zambelli, che ha preso
servizio il 1° novembre come Direttore dell’Oncologia dell’ASST Papa Giovanni XXIII.
L’oncologo bergamasco ha avviato la sua carriera all’IRCCS Fondazione Salvatore Maugeri
di Pavia dove, in circa venti anni di servizio, è arrivato a ricoprire l’incarico di Vice-Direttore
Scientifico Centrale della Fondazione. Dopo un periodo trascorso a Rotterdam in Olanda,
dove ha partecipato a studi clinici per cercare nuove terapie per i tumori, ha ricevuto nel
2014 la chiamata diretta per lavorare a Bergamo al Papa Giovanni XXIII, dove è rimasto
per sette anni, ottenendo un incarico di alta specializzazione. Nel 2021 Zambelli si è
trasferito a Milano per l’avvio della carriera accademica come professore associato di
Oncologia al Dipartimento di Scienze Biomediche di Humanitas University e per ricoprire
l’incarico di Capo Sezione autonomo dell’Oncologia Senologica dell’IRCCS Istituto Clinico
Humanitas di Rozzano e di referente oncologo della Breast Unit di Humanitas Cancer
Center. Negli anni Zambelli ha sviluppato una estesa rete di relazioni internazionali, con
la partecipazione ai principali congressi di area oncologica, e una importante attività di
ricerca con oltre 160 pubblicazioni su riviste scientifiche, con un particolare focus sullo
studio del tumore del seno.
L’inizio di novembre 2024 segna il ritorno al settore pubblico, con un duplice incarico.
Oltre a superare il concorso da Direttore dell’Oncologia al Papa Giovanni XXIII, Zambelli
ha infatti ricevuto dall’Università degli Studi di Milano-Bicocca la cattedra di professore
associato in Oncologia.
“Il mio rientro a casa, nella mia città e nell’Ospedale di tutti i bergamaschi, non è dettato da
nostalgia. Ho colto con convinzione e slancio l’opportunità di tornare a lavorare al Papa
Giovanni XXIII, unanimemente considerato un centro di assoluto rilievo nel panorama
regionale e nazionale – ha affermato Alberto Zambelli -. Qui ritrovo colleghi motivati a
rendere un servizio di qualità, vocato all’eccellenza ma anche all’appropriatezza, all’equità
e all’universalità delle cure. Sono quelle che mi piace definire le ‘parole sorgive’ alla base
della professione del medico e della medicina stessa. I principi che ispirano il nostro sistema
sanitario e che rappresentano ancor oggi per noi medici la ‘bussola’ per valorizzare
competenze e professionalità al servizio di tutti pazienti.
Zambelli eredita da Carlo Tondini, in pensione da metà ottobre, e prima ancora da Roberto
Labianca, una Unità di Oncologia molto ben strutturata. Infatti, il Cancer Center dell’ASST
Papa Giovanni XXIII promuove da tempo l’approccio multidisciplinare alle cure, che è il
modo più efficace per ottimizzare diagnosi e cura di tutti i tipi di tumore solido. In campo
diagnostico e terapeutico, l’innovazione farmacologica e clinica permette di offrire ai
pazienti strategie terapeutiche personalizzate e d’avanguardia, secondo gli standard
dell’oncologia molecolare e della medicina di precisione. Il costante rapporto con il
territorio punta ad offrire efficaci percorsi di sorveglianza oncologica, di continuità di cura e
di presa in carico della cronicità, laddove necessario. Il lavoro dei professionisti si avvale di