(AGENPARL) - Roma, 19 Novembre 2024 - (AGENPARL) – mar 19 novembre 2024 Accordo Regione-Comune Lucca per limitare l’uso dei risciò
Scritto da Tiziano Carradori, martedì 19 novembre 2024
La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla mobilità e trasporti,
Stefano Baccelli, ha approvato lo schema di Intesa tra la Regione Toscana e
il Comune di Lucca finalizzato all’introduzione del divieto di circolazione
di velocipedi denominati “riscio’” in alcune aree del centro storico
della città.
“In questo modo – spiega il presidente della Regione, Eugenio Giani –
abbiamo recepito volentieri una richiesta che ci è giunta
dall’Amministrazione comunale lucchese. Infatti i risciò rappresentano una
nuova modalità di trasporto che non è però riconducibile al trasporto
pubblico autorizzato e che necessita quindi di una apposita
regolamentazione”.
L’intesa, il cui testo è stato approvato dalla Giunta regionale e che
sarà a breve sottoscritta dalle due Amministrazioni, introduce quindi il
divieto di accesso e di circolazione per questi particolari veicoli in
alcune zone del centro storico lucchese.
“Si tratta – precisa l’assessore Stefano Baccelli – di una scelta che
adottiamo ai fini della tutela di un centro storico di pregio, che occorre
preservare da un uso indebito e indiscriminato. Sottoscriverò volentieri,
a nome della Regione, questa intesa che, è bene ricordarlo, è anche il
frutto dei pareri della Soprintendenza all’archeologia, belle arti e
paesaggio del Ministero della cultura che ha condiviso le scelte a tutela
del centro storico e di quello delle categorie economiche e degli altri
soggetti interessati dal provvedimento”.
Il provvedimento è volto a regolare l’accesso e la circolazione, nel
centro storico, di veicoli elettrici e di velocipedi, utilizzati a fini
turistici, che abbiano più di due ruote o che comunque trasportino tre o
più persone, incluso il conducente.
Le aree escluse dalla loro circolazione sono quelle, tra le altre di piazza
Antelminelli, piazza S. Michele, piazza Anfiteatro, via Fillungo e piazza
S. Francesco. Sarà poi cura dell’Amministrazione comunale di individuarle
in successivo provvedimento, anche per di contribuire a delocalizzare i
flussi turistici e a promuovere altre aree.
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