(AGENPARL) - Roma, 14 Novembre 2024 - (AGENPARL) – gio 14 novembre 2024 Gentilissime/i
vi invio nota stampa relativa al primo prelievo di cuore realizzato in
Sardegna con la procedura “a cuore fermo”.
Prosegue l’attività dell’Aou di Sassari che attraverso questa procedura
realizza, nell’arco di un mese, il secondo prelievo multiorgani.
Nella nota stampa trovate tutti i dettagli e in allegato una foto
dell’esterno dell’ospedale civile di Sassari.
Grazie per l’attenzione
Cordiali saluti
Andrea Bazzoni
Comunicato n. 0098/2024/US
*COMUNICATO STAMPA*
*A Sassari il primo prelievo di cuore in Sardegna con la procedura a cuore
fermo*
*In Aou realizzata la seconda donazione multiorgano nell’arco di un mese
con la procedura a cuore fermo. La sinergia tra team specializzati, attesta
l’eccellenza degli operatori sassaresi in questo complesso intervento *
Sassari 14 novembre 2024 – A Sassari il *primo prelievo di cuore* con la
procedura del “*cuore fermo*” realizzato in Sardegna. E’ stato effettuato* tra
il 12 e il 13 novembre*, nelle sale operatorie al quarto piano del
Santissima Annunziata, grazie alle volontà espresse in vita da un paziente
di 59 anni deceduto nella Rianimazione del Civile.
In contemporanea sono stati effettuati anche i *prelievi di fegato e delle
cornee*.
*A un mese dal primo prelievo multiorgano *a cuore fermo (era il 12 ottobre
quando venivano prelevati reni, fegato e cornee da un 65enne deceduto in
Rianimazione), Sassari replica con una *nuova e importante donazione
multiorgano *che potrà garantire la vita ad almeno due pazienti in lista
d’attesa per un trapianto d’organo.
«Questo risultato – *Antonio Lorenzo Spano*, direttore generale dell’Aou di
Sassari – è il frutto dell’impegno e della straordinaria professionalità
delle nostre équipe, che lavorano in perfetta sinergia per garantire una
donazione sicura e rispettosa. Un sentito grazie va al donatore e alla sua
famiglia per questo gesto di generosità straordinaria».
La complessità di questo prelievo a cuore fermo, durato diverse ore, ha
richiesto competenze e preparazione elevatissime. È un risultato che mette
l’Aou di Sassari tra le poche realtà italiane all’avanguardia, come Veneto,
Emilia Romagna e Lombardia.
«L’eccezionalità dell’intervento – ha aggiunto* Paola Murgia*,
coordinatrice locale dei trapianti e responsabile del Coordinamento
ospedaliero procurement dell’Aou di Sassari –, che ha un altissimo risvolto
umano, è consistita nell’aver potuto prelevare, oltre al fegato, anche il
cuore dopo i 20 minuti di elettrocardiogramma piatto previsti dalla legge.
«Il cuore, dopo l’arresto, una volta perfuso con l’ECMO ha ripreso
l’attività contrattile, dimostrando di essere in condizioni ottimali per
essere trapianto. La complessa procedura ha visto lavorare in sala
operatoria più equipe mediche per perfondere gli organi, prelevarli e poi
effettuare il trapianto»
Il lavoro – come sottolineato – è frutto di una *stretta sinergia tra
equipe diverse*. L’attività multidisciplinare, infatti, ha coinvolto la
Terapia intensiva del Santissima Annunziata guidata dal dottor *Leonardo
Bianciardi* e ha visto operare a stretto contatto gli specialisti Ecmo con
il medico intensivista la dottoressa *Stefania Milia* quindi i
cardiochirurghi e i perfusionisti guidati da *Michele Portoghese*, i
cardioanestesisti guidati dal dottore *Andrea Balata*, gli infermieri di
sala operatoria, quindi gli specialisti del laboratorio analisi
diretto da *Angela
Bitti*, la Microbiologia e virologia del professor *Salvatore Rubino*, il
Centro trasfusionale diretto dal dottor *Pietro Manca*, la Radiologia
diretta dal professor *Salvatore Masala*, gli oculisti della Clinica
diretta dal professor *Antonio Pinna* e l’Anatomia patologica diretta dal
professor *Antonio Cossu*. A questi si aggiunge anche la struttura di
Qualità, Accreditamento, Clinical Governance, Risk Management diretta dal
dottor *Roberto Foddanu*.
Il cuore e il fegato sono stati trapiantati nella penisola, le cornee alla
Banca degli occhi di Mestre.
*La donazione a cuore fermo*
La donazione a cuore fermo, o “*Donor after Circulatory Death*” (DCD),
è un* programma
di donazione di organi *che coinvolge persone decedute in seguito a un
arresto cardiaco. La donazione a cuore fermo prevede la verifica della
morte attraverso criteri cardiologici.
*In Italia*, la certificazione del decesso in caso di donazione a cuore
fermo avviene solo dopo venti minuti di assenza di attività cardiaca,
documentata da un elettrocardiogramma. Questa tempistica rigorosa è
necessaria per proteggere la qualità degli organi e ridurre il rischio di
danni dovuti alla cosiddetta “ischemia calda”. Si tratta di un periodo in
cui gli organi, pur essendo ancora all’interno del corpo, non ricevono
afflusso di sangue, né attraverso la circolazione naturale né tramite
manovre di rianimazione.
Per *garantire il successo *di questo tipo di donazione, sono *indispensabili
procedure avanzate* e una coordinazione precisa tra i professionisti
coinvolti. La donazione a cuore fermo richiede infatti una stretta
collaborazione tra medici, infermieri e tecnici, tutti altamente
qualificati, per gestire ogni fase nel rispetto di protocolli rigorosi.
Questo livello di preparazione e lavoro di squadra contribuisce a salvare
vite e a rendere possibile la donazione di organi in un momento delicato
come quello della morte cardiaca.
Ufficio stampa Aou Sassari
Addetto stampa
Andrea Bazzoni
sito web: www.aousassari.it
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