
(AGENPARL) – ven 25 ottobre 2024 Testi di Luigi Cantamessa, Sara Cirasola, Stefano Maggi, Fabio Mangone,
Oreste Orvitti, Valeria Pagnini, Ilaria Pascale, Aldo Riccardi, Paolo Rumiz.
Costituita il 6 marzo 2013, la Fondazione FS Italiane si occupa di recuperare, valorizzare e consegnare integro alle generazioni future il patrimonio storico delle
Ferrovie italiane, tassello fondamentale dell’identità nazionale. Custodisce una
collezione di rotabili d’epoca composta da oltre 400 mezzi – di cui circa 200 funzionanti e operativi – gli archivi e le biblioteche, i musei di Pietrarsa e Trieste Campo Marzio, le sale storiche nelle stazioni e le linee ferroviarie un tempo sospese,
oggi recuperate a una nuova vocazione turistica con il progetto «Binari senza Tempo», a vantaggio delle comunità e dei territori.
Stefano Maggi è professore ordinario di Storia contemporanea al Dipartimento di Scienze
Politiche e Internazionali dell’Università di Siena, di cui è stato direttore dal 2013 al 2019.
Tra le sue pubblicazioni, Dalla città allo stato nazionale. Ferrovie e modernizzazione a Siena tra Risorgimento e fascismo (1994); Colonialismo e comunicazioni. Le strade ferrate
nell’Africa Italiana (1887-1943) (1996); Storia dei trasporti in Italia (2009); Le ferrovie
The Italian Railways. 1839-2019 (2020); La rotaia e il treno. Due secoli di sviluppo
(2017);
(a cura, 2023).
€ 25,00
DA OFFICINA A MVSEO FERROVIARIO
trarsa diventa museo FS, Pietrarsa rinasce, ciascuna delle quali
ripercorre
un periodo storico riguardante rispettivamente i 135 anni di vita dell’officina, il primo allestimento del museo e il recente rilancio completato dalla
Fondazione FS, che ha dato nuova vita e nuovi orizzonti culturali all’intero
complesso.
PIETRARSA
Luogo unico in Italia, affacciato sul Golfo di Napoli, il Museo nazionale
ferroviario di Pietrarsa racchiude un pezzo significativo di storia del Paese. Nel 1840, venne qui fondato dal re Ferdinando II di Borbone il Reale
Opificio meccanico e pirotecnico di Pietr’arsa, che divenne la più grande
industria del Regno delle Due Sicilie e una delle più importanti dopo
l’uni- ficazione nazionale. Nel 1839, proprio in quest’area era stata
inaugurata la prima ferrovia della Penisola, che collegava Napoli a
Granatello di Portici. Le Ferrovie Italiane, dunque, non hanno scelto un
semplice capannone in- dustriale per conservare e divulgare le loro
antiche glorie, ma hanno deciso di valorizzare il primo opificio e
l’officina
riparazioni
sullaèprima
tratta
roviaria nazionale.
Il libro
articolato
in fertre sezioni: Pietrarsa com’era, Pie-
PIETRARSA
DA OFFICINA
A MVSEO
FERROVIARIO
a cura di Stefano Maggi