(AGENPARL) - Roma, 25 Ottobre 2024 - Indirizzo di saluto in occasione della cerimonia commemorativa
“Pace, Prosperità, Patria. L’eredità di De Gasperi 70 anni dopo”
Aula di Palazzo Montecitorio – 25 ottobre 2024
Intervento del Presidente della Camera, On. Lorenzo Fontana
(…)
La Camera dei deputati rende omaggio alla memoria di Alcide De Gasperi nel 70° anniversario della sua morte. De Gasperi è stato uno dei padri fondatori della Repubblica Italiana. Rievocare oggi la figura dello statista trentino offre l’opportunità per riflettere sull’attualità del suo pensiero.
Alcide De Gasperi è stato artefice della ricostruzione postbellica del nostro Paese e pioniere dell’Europa unita e pacificata. Egli ha svolto un ruolo cruciale nella scelta euroatlantica dell’Italia e nella promozione del processo di integrazione europea.
Di De Gasperi ricordiamo la sua profonda sensibilità e umanità. La sua formazione cattolica e l’esperienza vissuta durante gli anni drammatici della dittatura e del conflitto mondiale contribuirono a sviluppare una grande personalità. Coltivò sempre un forte legame con la minoranza nella zona di frontiera dove nacque.
Nel multietnico Parlamento asburgico fu strenuo difensore dell’autonomia delle popolazioni trentine. Comprese che, nonostante le diversità culturali, tutti nutrivano le stesse aspirazioni: pace, giustizia, lavoro e prosperità. Tenace oppositore di qualsiasi totalitarismo, pagò a caro prezzo la sua ostilità nei confronti del fascismo. Perseguitato dal regime, rimase a lungo isolato ai margini della vita civile, affrontando anche la terribile prova del carcere. Ma quelle sofferenze non riuscirono a scalfire la tempra di un uomo che, sempre ispirato dal messaggio evangelico, tornò a svolgere un ruolo di primo piano negli anni cruciali della Resistenza.
Nel difficile panorama del secondo dopoguerra, la risolutezza e la visione strategica di grande statista furono decisivi per la ricostruzione del Paese e per la riaffermazione del suo prestigio internazionale.
Esemplare fu la gestione della delicata fase della transizione istituzionale dopo la proclamazione dei risultati del referendum. Gli esecutivi presieduti da De Gasperi ebbero il merito e la capacità di muoversi sul terreno delle riforme, senza cedere a derive di stampo reazionario o rivoluzionario. In questo modo riuscirono a creare le premesse di una stabilizzazione di segno moderato, essenziale per una comunità uscita lacerata dalla guerra.
L’azione interna di rifondazione dell’apparato statale si svolse sullo sfondo della drammatica Conferenza di Parigi. In quel contesto pronunciò a testa alta un discorso memorabile, di cui verrà data lettura nel corso di questa cerimonia.
Sottolineando gli enormi sacrifici dei numerosi italiani attivi nella lotta al nazifascismo, De Gasperi parlò a nome di un Paese sconfitto, militarmente e moralmente, ma impegnato a rinnovarsi e a riconoscersi nei principi democratici. Dinanzi alle delegazioni delle potenze vincitrici, De Gasperi affermò l’importanza di una pace stabile e duratura tra i popoli, da perseguire in un clima di solidale collaborazione tra Nazioni libere e indipendenti.
In un mondo diviso in blocchi contrapposti, la scelta euroatlantica si rivelò una delle più felici intuizioni della sua politica estera. L’adesione al Consiglio d’Europa nel 1945 e poi alla Nato nel 1949, l’ingresso nella Comunità europea del carbone e dell’acciaio nel 1951, garantirono all’Italia una solida collocazione nel contesto delle democrazie occidentali.
E ancora, il progetto mai realizzato di una Comunità europea di difesa, al quale De Gasperi dedicò molte delle energie dei suoi ultimi anni, che ancora oggi offre spunti di riflessione di straordinaria attualità. In un’epoca come la nostra connotata da conflitti e dall’instabilità, la sua visione di un’Europa come protagonista nelle relazioni internazionali è estremamente attuale.
A 70 anni dalla sua scomparsa, il grande patrimonio ideale politico e morale lasciato da Alcide De Gasperi conserva dunque intatto il suo valore.
A lui dobbiamo la nostra gratitudine, per lo spirito di servizio, la dedizione verso le Istituzioni repubblicane e la lungimiranza con la quale ha contribuito ad assicurare anni di pace e prosperità.
