(AGENPARL) - Roma, 20 Agosto 2024 - (AGENPARL) – mar 20 agosto 2024 Con il Patrocinio della Città di Noale
dal 31 Agosto al 15 Settembre 2024
*“ H A D I A ”*
*Arte e Vita … Forme e Simboli … Mistero e Bellezza …*
VERNISSAGE
sabato 31 Agosto 2024, ore 17.30
Saluti istituzionali
Presentazione Dott.ssa Lucia Savio
Orari:
giovedì: 09.00-12.30 / 15.30-19.00
venerdì: 15.30-19.00
sabato e domenica: 10.30-12.30 / 15.30-19.00
[image: Manifesto_Nadia.jpg]
*ARTE e VITA … FORME e SIMBOLI … MISTERO e BELLEZZA.*
Forme colori luci ombre. Sono immagini pittoriche importanti che meritano
essere analizzate per il loro significato artistico, simbolico,
psicologico. Questa è l’arte di Nadia Zambon.
Hadìa è il suo nome d’arte (pittrice restauratrice); inizia l’attività
lavorativa come restauratrice. L’artista si avvale delle conoscenze di
studio e dei mezzi scientifici più avanzati ed esegue i suoi interventi su
base di accurate analisi. Il suo è un “servizio” culturale, uno strumento
per conoscere le vicende umane, l’ambiente, la società.
L’esperienza del suo lavoro e lo studio le permettono di accostarsi alla
pittura come ricerca, analisi sperimentale, nuovi linguaggi.
Con il tempo il suo stile si fa inquietante: pennellate decise, graffianti,
abbandona il gusto figurativo e cede il passo ad una ricerca profonda di
mistero e bellezza, per trovare nuovi modi espressivi. Anche il materiale
usato si fa povero scarno primitivo (sabbia, gesso, juta, lino, legno,
calce). Le opere traspaiono di forti emozioni quasi a testimoniare che la
ricerca del “Bello” è insita in tutti gli uomini.
Il suo stile si fa sempre più astratto, non riproduce la natura, né la vita
ma dell’una e dell’altra attraverso la sensibilità dell’artista trae
sensazioni, vibrazioni, percezioni allo stato puro. L’artista si libera
dell’apparenza, della realtà e propone una realtà sua (vedi Pomodori –
Limoni – Cuore …) e un suo sentimento profondo della bellezza,
dell’armonia o del dramma. Essa va alla ricerca di nuovi modi espressivi in
conflitto con le forme del passato e porta all’estrema espressività linee e
colori (vedi “le meditazioni”). La pittrice Hadìa non si limita a
trasmettere piacere, nel guardare le sue opere, va oltre scuote il
visitatore irrompendo zone di buio e insieme flutti di luce abbagliante
(Tutto è compiuto – La preghiera del cuore – Il deserto nella preghiera).
È l’evento spirituale: la conversione, la chiamata ad una vita di
testimonianza, è uno straordinario viaggio nell’amore e nella fragilità
dell’uomo contemporaneo che la pittrice ci vuole trasmettere.
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