(AGENPARL) - Roma, 6 Luglio 2024 - (AGENPARL) – sab 06 luglio 2024 Comando Provinciale Carabinieri Palermo
Palermo, 06 luglio 2024
COMUNICATO STAMPA
GRUPPO CARABINIERI DI MONREALE: SERVIZI A LARGO RAGGIO PER IL
CONTROLLO DEL TERRITORIO.
I Carabinieri del Gruppo di Monreale, in sinergia con il personale del Nucleo Anti Sofisticazioni e Sanità e
del Nucleo Ispettorato del Lavoro, hanno effettuato controlli a tappeto, tra maggio e giugno di quest’anno,
finalizzati, oltre che al quotidiano controllo del territorio e al contrasto all’illegalità diffusa, anche a
reprimere i fenomeni dello sfruttamento del lavoro, passando attraverso l’accertamento del rispetto della
normativa sulla tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, intensificando così gli accessi ispettivi nei vari
settori produttivi.
L’esito dei controlli svolti sull’intero territorio, con particolare attenzione su Cefalù, Termini Imerese e
Monreale, ha consentito di rilevare, tra le principali irregolarità: la mancata tracciabilità degli alimenti con
uso di materie prime di cui non era possibile identificare l’origine, carenze igieniche dei locali, e ancora,
lavoratori in nero, nonché inadempienze in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.
Nel complesso sono stati ispezionati 23 esercizi commerciali, a seguito delle quali sono state segnalate alle
competenti Autorità 12 persone e contestate sanzioni per complessivi euro 330.000. Nel corso degli
interventi sono stati altresì eseguiti provvedimenti di sospensione di 6 attività commerciali.
A Cefalù, con l’inizio del periodo estivo, sono state sottoposte a controllo diverse attività economiche e, ad
esito dei vari controlli i Carabinieri hanno elevato ammende per un valore di 94,481 euro e sanzioni
amministrative per un totale di 38.284 euro, provvedendo anche alla sospensione di tre delle attività
imprenditoriali, perché sorprese con lavoratori in nero, per gravi violazioni in materia di sicurezza sul lavoro
ed assenza della documentazione sanitaria prevista da legge.
A Caccamo, i Carabinieri hanno elevato sanzioni per un totale di 38.400, per la presenza, tra le diverse
irregolarità contestate, di personale assunto irregolarmente.
A Termini Imerese e Trabia, i militari dell’Arma hanno sottoposto a verifiche un bar ed un pub, elevando
ammende per un valore complessivo di 56.000 euro circa e sanzioni amministrative per complessivi 12.300
euro, in quanto i dipendenti non sono risultati sottoposti a visita medica prevista, è stata rilevata l’assenza del
documento di valutazione rischi sul lavoro e, per uno solo degli esercizi commerciali controllati, sono state
sorprese a lavorare in nero due persone.
A Piana degli Albanesi, sono stati sottoposti a controlli tre supermercati e due macellerie, a seguito dei quali
sono state denunciate in stato di libertà quattro persone per le violazioni in materia di salute e sicurezza sul
lavoro, elevate ammende per un importo complessivo di circa 85.000 euro e proceduto alla sospensione di
un’attività commerciale perché sorpresa con tre lavoratori in nero.
Ad Altofonte, a seguito degli accertamenti che hanno interessato i cantieri in atto presso le scuole primarie
“Don Milani” e “Armaforte”, sono state denunciate in stato di libertà quattro persone, adottato un
provvedimento di sospensione attività imprenditoriale per gravi rischi di salute e sicurezza nei luoghi di
lavoro, contestate ammende per circa 78.000 euro e sanzioni amministrative per 3.000 euro.
A Monreale, i Carabinieri hanno proceduto al controllo di una pizzeria, di un ristorante e di due bar, nel
proceduto alla richiesta di sospensione di una delle attività commerciali e segnalate alle autorità competenti 4
persone.
Particolarmente incisivi, a tal riguardo, i controlli alla circolazione stradale, dispiegati in ore diurne e
notturne lungo le principali arterie di comunicazione ed in prossimità di locali pubblici soprattutto nel
periodo dei weekend, con il controllo di vari autoveicoli e l’elevazione di numerose contravvenzioni al
Codice della Strada.
È doveroso rilevare che gli odierni indagati sono, allo stato, solamente indiziati di delitto, seppur gravemente, e
che la loro posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo
a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio al principio
costituzionale della presunzione di non colpevolezza.
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