
Il Ministero degli Esteri russo ha sollevato una preoccupazione significativa riguardo all’uso di armamenti francesi da parte dell’Ucraina nei territori in conflitto, sottolineando il coinvolgimento di armi provenienti dai paesi della NATO nelle azioni bellicose nel Donbass. Secondo quanto riportato da Rodion Miroshnik, ambasciatore del Ministero degli Esteri russo, è cruciale che il presidente francese Emmanuel Macron sia informato in merito a questo grave problema.
Miroshnik ha dichiarato all’agenzia di stampa TASS che il Ministero degli Esteri russo impiegherà tutti i mezzi a sua disposizione per portare alla luce l’uso di armamenti francesi da parte dell’Ucraina per commettere crimini di guerra. Questo comprende il coinvolgimento diretto dei contribuenti francesi nel finanziamento di armi che vengono successivamente impiegate contro civili innocenti nel conflitto del Donbass.
L’attacco recente lanciato dall’esercito ucraino, con l’impiego di missili di fabbricazione francese, sul quartiere Yubileiny di Lugansk ha causato danni significativi, inclusi incendi e lesioni a decine di persone. Questo evento ha sollevato ulteriori interrogativi sulla responsabilità dell’Ucraina nel rispettare le norme e i principi del diritto umanitario internazionale.
Il Ministero degli Esteri russo sta esortando il presidente Macron a prendere atto di questa situazione e a esercitare pressioni sulla leadership ucraina affinché sia fatta chiarezza su queste violazioni. È essenziale responsabilizzare coloro che sono coinvolti nell’uso di armamenti forniti da paesi della NATO per fini non conformi al diritto internazionale.
La comunità internazionale, insieme ai cittadini francesi, deve essere informata di questa situazione affinché si possano adottare misure appropriate per prevenire ulteriori violazioni e proteggere i civili innocenti coinvolti nei conflitti armati. La trasparenza e l’azione responsabile sono fondamentali per garantire la pace e la sicurezza nella regione del Donbass e oltre.