(AGENPARL) - Roma, 10 Maggio 2024 - (AGENPARL) – ven 10 maggio 2024 Se non leggi correttamente questo messaggio, clicca qui
Martedì 14 maggio 2024, ore 16:30, Sala 1
Ciclo ItaloCalvino100
Presentazione del volume
Fabio Gambaro
Lo scoiattolo sulla Senna
L’avventura di Calvino a Parigi
(Feltrinelli, 2023)
Saluti
Stefano Campagnolo, Direttore della Biblioteca nazionale centrale di Roma
Introduce Fabio Pierangeli (Università Tor Vergata di Roma)
Bianca Concolino (Università di Poiters) dialoga con Fabio Gambaro (giornalista e scrittore)
La Biblioteca continua il ciclo di incontri dedicato al centenario della nascita di Italo Calvino e legato alla mostra “Lo sguardo dell’archeologo. Calvino mai visto”, ancora visitabile fino al 24 maggio. Il 14 maggio verrà presentato il libro di Fabio Gambaro Lo scoiattolo sulla Senna. L’avventura di Calvino a Parigi.
Italo Calvino visse a Parigi per tredici anni, dal 1967 al 1980. Fu un periodo fondamentale per lo scrittore, sul piano personale e su quello letterario. La conoscenza approfondita della cultura francese di quegli anni (Parigi era la capitale della Nouvelle Vague, degli intellettuali engagés, dello strutturalismo, della psicoanalisi), e in particolare gli stretti legami con il gruppo dell’Oulipo (di cui facevano parte Raymond Queneau e Georges Perec) e con Roland Barthes, hanno impresso un’evoluzione fondamentale al suo lavoro e alla sua visione della letteratura. In quegli anni nascono Le città invisibili, Il castello dei destini incrociati e Se una notte d’inverno un viaggiatore, romanzi molto innovativi, che suscitarono non poche discussioni sulla “deriva francese” dello scrittore.
Per Calvino, Parigi era al contempo un rifugio, un luogo d’esilio e di creazione letteraria, come si legge nel suo Eremita a Parigi. Per certi versi, la capitale francese diventa anche una fonte d’ispirazione. E non a caso se ne ritrovano le tracce in alcune delle sue opere, ad esempio nei racconti di Palomar.
Fabio Gambaro si concentra su questo periodo cruciale della biografia di Calvino per far luce su un’esperienza essenziale ma poco conosciuta dell’autore del Barone rampante. Senza dimenticare che gli anni francesi di Calvino evocano gli ambienti intellettuali parigini, quando la ville lumière era la vera capitale mondiale della cultura. In questa prospettiva, lo sguardo dello scrittore italiano sulla città si rivela ancora oggi acuto e stimolante.
Tra il 1967 e il 1980, Italo Calvino si rifugia a Parigi, luogo di esilio e di creazione letteraria. È la stagione del Maggio francese e di Sartre, poi di Queneau, Perec e Barthes. È l’ultima grande stagione culturale europea.Gestisci la tua iscrizione | Cancella iscrizione
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