(AGENPARL) - Roma, 4 Aprile 2024 - (AGENPARL) – gio 04 aprile 2024 De Luca (M5s): “Chiederemo una firma per tutelare pascoli e sentieri di
montagna dall’accesso indiscriminato dei veicoli a motore. Era difficile
unire cacciatori e ambientalisti nello scontento per un provvedimento che li
riguarda entrambi”
(Acs) Perugia, 4 aprile 2024 – “Il 5, 6 e 7 aprile chiederemo una firma
per tutelare pascoli e sentieri di montagna dall’accesso indiscriminato dei
veicoli a motore e dire no alla politica nera della destra sulle questioni
ambientali. Così il Movimento 5 Stelle Umbria intende dare forza alla
proposta verso i sindaci dei 92 comuni umbri di adottare un Regolamento
comunale sulla scia di quello presentato al Comune di Narni. Un Regolamento
che tutela la montagna e chi vuole viverla con rispetto e attenzione, per la
fruizione in sicurezza di sentieri, mulattiere e pascoli e l’interdizione
al traffico motoristico nelle aree di pregio, nei percorsi turistici e nei
cammini spirituali”: così il consigliere regionale Thomas De Luca (M5s)
annuncia l’iniziativa della raccolta di firme che si terrà in diverse
città umbre per sostenere le iniziative già intraprese da alcuni comuni
umbri, oltre a Narni anche Spoleto e Assisi.
“Dal 1 gennaio 2024 – ricorda De Luca – la giunta Tesei ha trasformato
sentieri, boschi e pascoli dell’Umbria in autostrade per mezzi a motore. Lo
ha fatto con un emendamento della leghista Manuela Puletti inserito nella
legge di Bilancio di Previsione 2024, già approvato dalla Regione, che
modifica l’art. 7 della legge regionale 28/2001. Emendamento approvato
senza alcuna istruttoria, senza alcun dibattito o approfondimento nella
Commissione competente, senza aver audito alcun portatore di interesse e
senza alcuna valutazione nel merito da parte degli uffici tecnici
dell’Assemblea legislativa, né della giunta regionale. Così la giunta ha
dato il via libera a ogni tipo di transito dei veicoli a motore sui sentieri
e mulattiere, creando un vuoto normativo che mette a rischio chi ogni giorno
vive la montagna. Scaricando su comuni, comunanze e realtà che vivono i
territori, in particolare aree interne, l’onere anche economico di tabellare
i sentieri. Un obbligo che le finanze delle amministrazioni locali non
potranno sostenere e che saranno causa nella migliore delle ipotesi di debiti
fuori bilancio, se non di vere e proprie omissioni di legge”.
“La montagna – prosegue il consigliere regionale – va difesa e protetta,
non depredata. Contro questa follia il Movimento 5 Stelle Umbria si è
battuto fortemente in consiglio regionale appoggiando la protesta di
agricoltori, associazioni ambientaliste e CAI che minacciano ricorso al TAR.
Manifestazioni contro questa norma leghista già si sono fatte sentire. Anche
in Parlamento il Movimento 5 Stelle si sta facendo sentire. Il vicepresidente
della Camera Sergio Costa, ex ministro dell’Ambiente e coordinatore del
Comitato Pianeta 2050, con il supporto di Emma Pavanelli ha presentato
un’interrogazione al ministro Pichetto Fratin perché la norma leghista
adottata in Umbria va contro diverse Direttive europee, tutte volte a
tutelare la biodiversità e gli ecosistemi. La sciagurata norma leghista va
contro tutti e crea problemi in differenti settori. Va contro chi vive e
lavora faticosamente in quelle zone che sono un patrimonio prezioso da
preservare e non il parco giochi di pochi. Il passaggio indiscriminato di
mezzi a motore causerebbe danni irreparabili al terreno, alla flora e alla
fauna selvatica, con un impatto devastante sull’ecosistema montano,
danneggiando anche le tartufaie, una risorsa preziosa per il territorio.
Senza dimenticare il disagio e i potenziali danni per le imprese agricole che
investono in queste aree. Impossibile immaginare controlli adeguati da parte
delle autorità a causa della vastità della rete sentieristica, con il
rischio di un proliferare di abusi. Il danno non sarebbe solamente per gli
umbri, ma anche per i turisti”.
“L’atto – continua De Luca – deregolamenta ogni tipo di transito di
veicoli a motore senza tabellazione esplicita anche su aree di pregio e
percorsi spirituali di enorme interesse come la Via di Francesco, il Cammino
dei Protomartiri o il Cammino dei Borghi Silenti, solo per citarne alcuni. Un
danno di immagine e materiale incalcolabile per l’Umbria. Un attacco al cuore
verde d’Italia perpetrato dalla destra più nera di sempre. Immaginate di
camminare lungo il mistico Sentiero di San Francesco, immersi nella quiete
dei boschi, o di percorrere il suggestivo Cammino di San Benedetto,
respirando l’aria pura della nostra terra. Non si può pensare che un turista
o un cittadino debba attraversare questi luoghi sacri schivando mezzi a
motore che sfrecciano a tutta velocità”.
“La raccolta firme del M5S, che inizierà domani, venerdì 5 aprile, a
Bastia Umbra e proseguirà nei due giorni successivi anche a Perugia, Terni,
Foligno, Città di Castello, Umbertide, Città della Pieve e Amelia, tutela
gli stessi enduristi che amano vivere la montagna nei modi e nei luoghi
idonei, e vuole permettere a cercatori di funghi, allevatori e cacciatori di
muoversi in sicurezza. Questo pastrocchio normativo, infatti, lascia spazio a
discrezionalità di interpretazione e rischia di mettere in difficoltà, a
causa delle pesanti multe, sia gli organi preposti ai controlli sia chi
svolge queste attività. Era difficile – conclude De Luca – unire
cacciatori e ambientalisti nello scontento per un provvedimento che li
riguarda entrambi, ma la giunta Tesei sembra esserci riuscita”. PG
link alla notizia: http://consiglio.regione.umbria.it/node/76925
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