(AGENPARL) - Roma, 20 Marzo 2024(AGENPARL) – mer 20 marzo 2024 AGRICOLTURA, FDI: FIERA LANCIANO HA RESPIRO NAZIONALE
Presentata oggi in Senato, su iniziativa del senatore abruzzese di Fratelli
d’Italia Etelwardo Sigismondi, la 62ma edizione della Fiera
dell’Agricoltura di Lanciano.
“Oggi – ha sottolineato Sigismondi – presentiamo la 62esima edizione della
Fiera nazionale dell’agricoltura di Lanciano. Questa fiera è diventata
negli anni un punto di riferimento del settore, riuscendo a uscire dai
confini abruzzesi. Ha saputo ritagliarsi un ruolo e diventare vetrina di un
mondo che solo in Abruzzo dà lavoro a 80mila persone. Questo è un settore
che, grazie al governo Meloni e al ministro Lollobrigida, sta assumendo una
centralità prima di oggi negata. Grazie al nostro esecutivo aumentano,
infatti, gli investimenti e l’agricoltura diventa centrale nelle politiche
nazionali ed europee”.
Per il senatore di Fratelli d’Italia Guido Quintino Liris “la Fiera
dell’Agricoltura di Lanciano, giunta alla sua 62ma edizione, è diventato un
momento di attrazione per gli operatori del settore che ormai è uscita dai
confini regionali dell’Abruzzo e che oggi ha un respiro di carattere
nazionale. L’agricoltura vive un momento di difficoltà e proprio per
questo, come ha ricordato ieri la premier Meloni nell’aula del Senato, è
diventata un argomento centrale anche a livello europeo e internazionale.
Un settore che vede l’Italia, con questo governo, assolutamente
protagonista nelle politiche comunitarie e mi auguro che nella Fiera, lo
dico da medico, trovi anche uno spazio dedicato alla medicina del lavoro
dedicata all’agricoltura”.
Per il senatore di Fratelli d’Italia Luca De Carlo, presidente della
Commissione Agricoltura a Palazzo Madama, “Fiere come questa sono uno
strumento importante. Veniamo da 20 anni di narrazione in cui si diceva che
l’agricoltura è contro l’ambiente. Si parlava di un settore che inquina e
di agricoltori predoni dell’ecosistema. Oggi, noi, spieghiamo il contrario
e cioè che se gli agricoltori non avessero continuato a lavorare, oggi
avremmo avuto un mondo peggiore. Quella italiana è l’agricoltura più
sostenibile del mondo. E lo è da prima che lo dicesse l’Europa. La
narrazione, dunque, va cambiata. Vanno rimessi al centro la produzione e i
lavoratori, altrimenti ciò che ci aspetta è smettere di produrre e magari
nutrirci di cibi sintetici, o di insetti. Non a caso siamo stati i primi a
opporci sia ai cibi sintetici, sia a quelli a base di insetti. Queste
abitudini non sono altro che un tentativo di sradicare la nostra cultura.
Qualcosa che è in antitesi con quanto fiere come questa dimostrano.
Dobbiamo orientare la nostra agricoltura sulla qualità, difendendo la
nostra produzione che è la migliore del mondo. Ci battiamo per un’Europa
che non specula, una Ue delle nazioni e dei popoli. Non a caso vorremmo che
con la revisione della Pac, questa possa tornare a essere uno strumento che
sostenga il reddito e l’approvvigionamento. Smettere di produrre non è la
soluzione, ma bisogna fare di più e meglio. La decrescita felice non
esiste”.
Roma, 20 marzo 2024
Ufficio stampa
Tiziana Le Donne