(AGENPARL) - Roma, 27 Gennaio 2024 - DISEGNO DI LEGGE
Di iniziativa del sen. Pirovano, Romeo, Bergesio
DISPOSIZIONI PER IL CONTRASTO ALL’ANTISEMITISMO E ADOZIONE DELLA DEFINIZIONE OPERATIVA DI ANTISEMITISMO
Onorevoli deputati/senatori!
Alla luce del conflitto armato attualmente in corso in Medio Oriente e delle ripercussioni che tale guerra ha sul nostro Paese, anche sul piano civile, visto l’interesse mediatico dimostrato dagli organi di informazione e le numerose manifestazioni di cittadini, nasce l’esigenza della presente proposta che è finalizzata ad adottare legislativamente la definizione operativa di antisemitismo.
L’IHRA (International Holocaust Remembrance Alliance) è un’Organizzazione intergovernativa – fondata nel 1998 e composta da 35 Stati membri, tra i quali l’Italia, 10 Stati osservatori e 7 sostenitori internazionali permanenti – che ha come scopo quello di rafforzare, far progredire e promuovere l’educazione, la memoria e la ricerca sull’Olocausto in tutto il mondo.
L’IHRA, nella riunione tenutasi a Bucarest il 26 maggio 2016, ha approvato una definizione operativa di antisemitismo, la cui adozione da parte degli Stati membri dell’Unione europea è stata espressamente raccomandata nella risoluzione approvata dal Parlamento europeo il 1° giugno 2017, che, tra le altre cose, invita:
- gli Stati membri e le istituzioni ed agenzie dell’Unione Europea ad adottare e applicare la definizione operativa di antisemitismo utilizzata dall’IHRA al fine di sostenere le autorità giudiziarie e di contrasto nei loro sforzi volti a identificare e perseguire con maggior efficienza ed efficacia le aggressioni antisemite e incoraggia gli Stati membri a seguire l’esempio di Paesi come Regno Unito e Austria (art. 2);
- i membri dei Parlamenti nazionali e regionali e gli esponenti politici a condannare sistematicamente e pubblicamente le affermazioni antisemite e a confutarle con argomentazioni di segno opposto, nonché a istituire gruppi parlamentari interpartitici contro l’antisemitismo per intensificare la lotta trasversalmente all’intero spettro politico (art. 6).
Il 6 dicembre 2018, la dichiarazione del Consiglio dell’Unione Europea n. 15213 ha recepito la definizione operativa di antisemitismo IHRA, rinnovando l’invito all’adozione da parte degli Stati membri.
Numerosi Paesi europei ed extraeuropei, soprattutto sudamericani, hanno adottato, con diverse modalità, la definizione IHRA; in Italia, l’adozione è stata sancita nella riunione del Consiglio dei ministri del 17 gennaio 2020.
In questi anni, l’Italia, anche grazie al prezioso lavoro di documentazione e di sensibilizzazione svolto dal Centro di documentazione ebraica contemporanea (CDEC), ha operato per prevenire e reprimere le (crescenti) manifestazioni di antisemitismo, dotandosi di una Strategia Nazionale per la lotta contro l’antisemitismo, elaborata dal Gruppo tecnico di lavoro per la ricognizione sulla definizione di antisemitismo approvata dall’IHRA. La Strategia contiene una serie di preziose indicazioni e raccomandazioni rivolte alle istituzioni, tra le quali l’invito a “valutare l’eventuale ampliamento delle norme del codice penale per coprire adeguatamente le motivazioni o finalità di
discriminazione o di odio antisemita o pregiudizio antisemita”, cui l’articolo 5 della proposta prova a dare una prima risposta.
Dopo il terribile attacco terroristico del 7 ottobre compiuto dall’organizzazione terroristica Hamas con altri movimenti alleati della galassia terroristica islamista, come il Jihad islamico palestinese, i focolai di antisemitismo già presenti in tutta Europa (documentati per l’Italia dal CDEC e dall’Eurispes) si sono estesi e propagati sotto la veste di antisionismo, dell’odio contro lo Stato Ebraico e del suo diritto ad esistere e difendersi. La moltiplicazione di episodi antisemiti si è in parte fondata – analogamente a quanto purtroppo ancora succede per l’Olocausto – sul negazionismo delle violenze, soprattutto contro le donne e i bambini, perpetrate il 7 ottobre e su un radicale rifiuto di Israele, che ripropone, proiettandolo sulla dimensione statutale, pregiudizi antisemiti ancora troppo diffusi.
