(AGENPARL) - Roma, 26 Gennaio 2024 - La Banca Centrale Europea dovrebbe fare gli interessi dell’Europa, degli Stati, dei loro cittadini e delle loro imprese, e non i suoi di interessi o quelli del suo presidente.
Non convince la tesi per cui non era opportuno abbassare i tassi d’interesse perché l’economia è ancora debole, perché ci sarebbe ancora un rischio di inflazione, peraltro ormai scongiurato, o per tutelarsi di fronte a rischi delle economie di alcuni Stati membri: probabilmente gli unici rischi erano per la stessa BCE.
Ma gli unici interessi della BCE, lo ribadisco, devono essere solo quelli degli Stati membri.
Senza l’abbassamento dei tassi il debito sarà destinato a crescere, e gli interessi a salire in maniera esorbitante per le famiglie e le imprese, e questi sono i presupposti per entrare in recessione.
Pertanto o la BCE cambia la propria posizione e riduce i tassi d’interesse per aiutare i cittadini e le imprese oppure sarà necessario fare qualche cambiamento nella BCE e nel suo vertice…
Lo afferma il sen. Roberto Calderoli
