(AGENPARL) - Roma, 23 Gennaio 2024 - (AGENPARL) – mar 23 gennaio 2024 IMPRESE FEMMINILI, L’IMPEGNO CONCRETO PARTE DA BRUXELLES
Gap digitale e salariale, riforma delle politiche di welfare: una definizione unica di impresa di donne è il primo passo verso la parità di genere
Roma, 23 gennaio 2024 – Riparte dal Parlamento europeo la proposta di legge unica per una definizione d’impresa femminile racchiusa nel Manifesto Start WE-Up Women Empowerment e Impresa, promosso dal Gruppo Donne Imprenditrici di Confimi Industria e dal media civico Le Contemporanee.
Presentato oggi a Bruxelles, il documento ha coinvolto in plenaria imprenditrici, europarlamentari, esperti sulla parità di genere, istituzioni e associazioni datoriali. A partecipare al forum finale di confronto, anche la vicepremier belga Petra De Sutter, l’europarlamentare tedesca Alexandra Geese, Viviane Teitelbaum dell’European Women Lobby e Carolien Demey di Soroptimist International Europe.
L’appuntamento è stato l’occasione per formare una governance collaborativa di ambasciatrici che potrà farsi portavoce di una politica attiva in Europa per fare da unione tra le due legislature di Bruxelles e perseguire dei reali risultati di parità di genere.
“Ripartiamo da Bruxelles per diventare rappresentanti di tutte le donne imprenditrici in Europa – commenta Vincenza Frasca, presidente del Gruppo Donne Imprenditrici di Confimi Industria – L’obiettivo che abbiamo raggiunto oggi è l’inizio di un nuovo impegno che include la stretta connessione con le associazioni d’Europa e i rappresentanti del Parlamento perché non si perda il percorso tracciato fin qui”.
Titolarità e governance femminili al 51%, fondi strutturali per la nascita e il consolidamento di imprese guidate da donne, bandi che tengano conto della certificazione della parità di genere e dell’equa distribuzione di risorse tra imprenditrici e professioniste, ma anche una necessaria riforma delle politiche di welfare, l’abolizione del gap digitale e salariale: questi alcuni punti per arrivare alla definizione europea unica, e condivisa, di impresa femminile.
“La partecipazione di oggi ci porta al prossimo step: la redazione di una proposta specifica dalle regole chiare e l’interlocuzione con la prossima Commissione europea – spiega Valeria Manieri co-founder de Le Contemporanee – Ora è necessario trovare un equilibrio per una proposta che si adatti a tutti i paesi europei, un vestito comodo per tutti che bilanci tre aspetti fondamentali della presenza femminile nell’impresa: proprietà board e dipendenti”.
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