(AGENPARL) - Roma, 18 Luglio 2023 - (AGENPARL) – mar 18 luglio 2023 Comando Provinciale Carabinieri di Palermo
COMUNICATO STAMPA
MISURE CAUTELARI PER GLI AUTORI DEL FURTO AL PENNY MARKET
Questa mattina, i Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo hanno dato esecuzione
ad un’ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere e dell’obbligo
di dimora, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo sulla
base delle risultanze investigative emerse nel corso di un’attività diretta dalla locale Procura
della Repubblica, per le ipotesi di reato di furto pluriaggravato, resistenza a pubblico ufficiale e
favoreggiamento.
L’indagine, condotta dai militari del Nucleo Operativo della Compagnia San Lorenzo ha
consentito di acquisire un grave quadro indiziario, sostanzialmente accolto nel provvedimento
cautelare, a carico di tre soggetti, un 43enne romano e un 52enne palermitano, che sarebbero
responsabili, a vario titolo, di furto pluriaggravato e resistenza a pubblico ufficiale, nonché
di un 31enne palermitano che avrebbe favorito il conterraneo nella fuga.
In particolare, i fatti risalirebbero le prime ore del mattino del 27 dicembre del 2022, quando
gli indagati avrebbero provocato l’esplosione, mediante due bombole di gas, della cassa
continua blindata posta all’esterno del punto vendita Penny Market di Via Sciuti n° 110,
sottraendo 18mila euro.
Dopo la forte deflagrazione, gli indagati si sarebbero dati alla fuga, occultando la somma
all’interno di un’autovettura Fiat 500L, noleggiata appositamente per il colpo, con le targhe
anteriore e posteriore alterate ed illeggibili poiché coperte con del nastro isolante di colore
nero.
I militari del Nucleo Radiomobile di Palermo, attirati dal boato causato dallo scoppio,
tentarono di bloccare l’autovettura in fuga che, non rispettando “l’alt” intimato, al fine di
garantirsi l’impunità, effettuò pericolose manovre sfrecciando per le vie cittadine, fino a
collidere con un’autovettura in sosta.
Uno dei complici, il 48enne romano, venne subito bloccato, arrestato in flagranza di reato
ed è, ad oggi, detenuto in carcere. È stato condannato in primo grado, a seguito di giudizio
abbreviato, a 4 anni e 4 mesi di reclusione.
Il tempestivo intervento delle autoradio dell’Arma ha permesso di recuperare i soldi
asportati e restituirli all’esercizio commerciale.
La successiva azione investigativa del Nucleo Operativo della Compagnia San Lorenzo,
attuata mediante un’efficace e durevole attività tecnica, ha permesso di accertare i rapporti
di conoscenza pregressa tra i complici e di appurare che gli stessi si trovassero sul territorio
palermitano già prima del periodo natalizio, con il precipuo scopo di effettuare sopralluoghi
presso esercizi commerciali dello stesso tipo al fine di scegliere l’obiettivo da colpire.
Inoltre, sono stati definiti i ruoli assunti durante il colpo dagli indagati, acquisendo a loro
carico gravi indizi di colpevolezza, individuando nel 43enne romano colui che si sarebbe
trovato a bordo della 500L unitamente al complice arrestato ed acclarando che:
? il 52enne palermitano, oltre a panificare unitamente ai correi il furto, avrebbe detenuto,
presso un immobile nella propria disponibilità le due bombole utilizzate per la
deflagrazione, mentre, nel corso dell’esecuzione dell’attività criminosa, avrebbe svolto il
ruolo di “palo” al fine di avvertire i complici dell’arrivo delle forze dell’ordine;
? Il 31enne, invece, non avendo concorso nel furto, si sarebbe prodigato, dopo l’evento ad
aiutare il conterraneo nel sottrarsi alle ricerche, partendo immediatamente da Lascari
(PA) per andargli in soccorso e accompagnarlo nel trapanese.
La misura di custodia cautelare in carcere nei confronti del 43enne romano non è stata
eseguita in quanto risulta essersi recato momentaneamente all’estero.
È obbligo rilevare che gli odierni indagati sono, allo stato, solamente indiziati di delitto, pur
gravemente, e che la loro posizione sarà definitivamente vagliata giudizialmente solo dopo la
emissione di una sentenza passata in giudicato in ossequio al principio costituzionale di presunzione
di non colpevolezza.
Palermo, 18 luglio 2023
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