(AGENPARL) - Roma, 19 Dicembre 2023 - (AGENPARL) – mar 19 dicembre 2023 [image: Logo MOHRE – POS Tinte Piatte.png]
*COMUNICATO STAMPA*
OMS contro le sigarette elettroniche
*MOHRE:* *prodotti alternativi senza combustione sono strumento di
riduzione del danno*
For immediate release
Roma, 18 dicembre 2023 – Il recente comunicato dell’Organizzazione Mondiale
della Sanità (OMS) in tema di sigarette elettroniche sorprende: si tratta
di un allarme mirato sulle percentuali in aumento del fumo elettronico
nell’ambito giovanile e sulla preoccupazione relativa alla dipendenza da
nicotina.
*I dati sui consumi giovanili sono presentati in maniera allarmistica,
disgiunti dai consumi del fumo combusto nell’ambito della stessa
popolazione giovanile e lontana* dall’attuale contesto scientifico. “Come
direttore Scientifico di un Osservatorio sulla riduzione del rischio siamo
sorpresi che un ente come l’OMS esprima opinioni che prescindono dallo
stato attuale delle ricerche” sottolinea il Dottor Fabio Beatrice, Primario
Emerito “Il comunicato dichiara l’intento di voler proteggere bambini,
giovanissimi e non fumatori dalla dipendenza da fumo, ma omette i 7 milioni
di morti che ogni anno si verificano nel mondo maturano esclusivamente tra
coloro che fumano le normali sigarette”.
“Sembra una scorciatoia per non prendere atto dei dati scientifici che ci
dicono come la e-cig non è una porta di accesso al fumo combusto ma una
‘exit strategy’ dalle sigarette tradizionali” sottolinea la dottoressa *Johann
Rossi Mason Direttore del MOHRE* “i divieti non sostituiscono politiche
reali e concrete per tenere i giovani lontani dal fumo, che in molti casi è
una fase tipica dell’esperienza adolescenziali. *Bisogna lavorare sui
ragazzi per far capire che non esiste un fumo sano*, senza chiudere la
possibilità di cessazione totale o parziale ai forti fumatori di lungo
corso. I prodotti devono essere disgiunti dalle politiche di accesso”.
“E lo scorso 13 dicembre il Parlamento europeo ha adottato nel corso della
sessione plenaria a Strasburgo il Rapporto sulle malattie non trasmissibili
(NCD) assumendo un rafforzato sostegno da parte del Parlamento Europeo alla
Riduzione del Danno che ci si aspetta sia preso in considerazione nella
revisione della TPD. Il rapporto si è concentrato su 5 punti fondamentali
tra cui il Sostegno alla riduzione del danno, e la valutazione dei rischi
relativi all’uso di sigarette elettroniche, prodotti del tabacco riscaldato
e altri nuovi prodotti del tabacco, rispetto ad altri prodotti del
tabacco *sino
al riconoscimento delle sigarette elettroniche come via per smettere di
fumare[1].*Sembra quindi che Parlamento Europeo e OMS viaggino su rette
parallele destinate a dividersi” conclude Mason.
L’affermazione che *“non è stato dimostrato che le sigarette elettroniche
come prodotti di consumo siano efficaci per smettere di fumare“ *è
sconfessata da una recente revisione *Cochrane* (la più accreditata fonte
scientifica internazionale indipendente) che ha esaminato 40 studi
randomizzati con un totale di 22.052 partecipanti, concludendo che vi
erano prove ‘di alta certezza’ che le sigarette elettroniche con nicotina
*aumentavano i tassi di cessazione rispetto alla nicotina dispensata in
formato farmacologico* . Il 12 settembre 2023 è stata pubblicata una
ulteriore revisione Cochrane che prova che le sigarette elettroniche ed
alcuni farmaci come la vareniclina e la citisina (strumenti all’interno
delle linee guida internazionali per la cessazione del fumo) *dimostrano le
stesse probabilità di aiutare le persone a smettere di fumare*. *Ma con un
vantaggio competitivo a favore della e-cig*: secondo la revisione, per ogni
100 persone, è probabile che da 10 a 19 smettano di fumare usando la
sigaretta elettronica; da 12 a 16 utilizzando vareniclina; e da 10 a 18
utilizzando la citisina. In sostanza, e lo scriviamo per i non addetti ai
lavori, la sigaretta elettronica *si dimostra parimenti o più efficace dei
maggiori farmaci indicati nelle linee guida internazionali per sostenere la
cessazione*.
Ulteriormente l’OMS riferisce che “sono emerse prove allarmanti sugli
effetti negativi sulla salute della popolazione “riferendosi a lavori
pubblicati anni fa e le cui evidenze *sono state a più riprese
costantemente smentite ad alto livello scientifico*.
Questa affermazione è palesemente falsa e lontana dalle evidenze della
scienza più recente e accreditata. Nel febbraio 2023, la prestigiosa
rivista Nature Medicine, oltre a confermare che sia nel Regno Unito che
negli Stati Uniti l’uso di sigaretta elettronica si associava un aumento
della cessazione del fumo del 10-15%, *dimostrava che i fumatori che
svapavano frequentemente avevano una probabilità significativamente
maggiore di smettere di fumare rispetto ai fumatori che non svapavano*.
Anche i CDC americani riferivano che era più probabile che i fumatori
utilizzassero sigarette elettroniche nei tentativi di smettere rispetto a
qualsiasi altro prodotto, compresi i farmaci per smettere di fumare
approvati dalla Food and Drug Administration (FDA) statunitense. L’esperienza
dell’uso dello snus (il tabacco orale in bustine) in Svezia dimostra che la
strategia di spostare la dipendenza dalla nicotina su un prodotto senza
combustione determina una forte riduzione proprio del fumo combusto
(permettendo il raggiungimento dell’endgame, ossia una percentuale dei
fumatori maschi è scesa al 5%), *insieme al crollo della incidenza del
cancro al polmone*. Ciò non è avvenuto per la popolazione femminile nella
quale persiste l’uso delle sigarette combuste.
Mentre il 17 settembre proprio l’OMS aveva inaugurato il World Patient
Safety Day appellandosi alla necessità di applicare strategie di ‘riduzione
del rischio’. “Poiché non è nostra intenzione alimentare polemiche
istituzionali e *ritenendo che alla base delle indicazioni che guidano le
scelte politiche debbano esserci esclusivamente i dati della scienza dotati
di evidenza*. Auspichiamo che il fumo elettronico venga vissuto, in
coerenza con le evidenze scientifiche, come una opportunità di aiuto per i
milioni di fumatori che si ammalano e muoiono e non sia utilizzato
impropriamente come uno ‘strumento di distrazione di massa’ per sviare
l’attenzione dei governi e della popolazione mondiale dalla reale
questione del fumo combusto sul quale non c’è mai alcuna marcia indietro”.
MOHRE é l’Osservatorio per la Riduzione del Danno in Medicina. Un
osservatorio che vede *gli stili di vita al centro delle scelte consapevoli
degli individui*. www.mohre.it
Ufficio Stampa MOHRE
——————————
[1] (https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/A-9-2023-0366_EN.html).
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