(AGENPARL) - Roma, 17 Novembre 2023 - (AGENPARL) – ven 17 novembre 2023 Procura della Repubblica
presso il Tribunale di Bari
COMUNICATO STAMPA
17 Novembre 2023
SEQUESTRO DI BENI DEL VALORE DI CIRCA 700 MILA EURO NEI
CONFRONTI DEGLI EREDI DI UN SOGGETTO DECEDUTO DELLA
PROVINCIA DI FOGGIA APPARTENENTE AL CLAN RICUCCI-
LOMBARDI-ROMITO.
I carabinieri del Raggruppamento Operativo Speciale ed i finanzieri del Nucleo di Polizia
Economico-Finanziaria di Bari, con il supporto del Servizio Centrale I.C.O., stanno dando
esecuzione a un decreto di sequestro di prevenzione – emesso, su richiesta di questa Procura
della Repubblica, dalla III Sezione Penale del locale Tribunale, in funzione di Tribunale per la
prevenzione – avente per oggetto beni (immobili, fabbricati e un compendio aziendale) del
valore di circa 700 mila euro, riconducibili agli eredi di un soggetto della provincia di Foggia,
assassinato nel 2019 (accertamento compiuto nel corso del procedimento applicativo della
misura di prevenzione patrimoniale, che necessita della successiva verifica nel contraddittorio
con la difesa).
L’esecuzione del provvedimento rappresenta l’epilogo di complessi accertamenti, ai sensi della
normativa antimafia che consente l’adozione di misure patrimoniali anche quando il soggetto
destinatario della loro applicazione muoia prima dell’instaurazione del procedimento di
prevenzione – come si è verificato nella vicenda in esame – nei confronti dei successori a titolo
universale (c.d. proposta “post mortem”).
Il destinatario della misura di prevenzione sarebbe stato, difatti, riconosciuto quale soggetto
connotato da una pericolosità sociale qualificata, tenuto conto del ruolo verticistico assunto
nell’ambito di un’associazione per delinquere di stampo mafioso operante nell’area garganica,
segnatamente a capo del clan Ricucci-Lombardi-Romito. In particolare, alla luce delle
condanne definitive e delle numerose indagini in cui è stato coinvolto, ha svolto un ruolo
apicale nell’ambito dell’associazione di stampo mafioso, in seno alla quale ha manifestato una
particolare capacità intimidatoria verso quanti operavano nel settore agricolo e dell’allevamento
del bestiame. Inoltre, il predetto si è reso responsabile della commissione di delitti
lucrogenetici, quali furto, ricettazione, truffa ed estorsione.
Nel dettaglio, le articolate investigazioni – eseguite dall’Arma dei Carabinieri tra il 1999 e il
2021 – hanno consentito di ritenere che i proventi ed i frutti delle attività illecite condotte dal
destinatario del provvedimento siano stati reimpiegati per l’acquisto dei beni oggetto del
sequestro. Le risultanze emerse, base portante dell’odierna misura ai fini della ricostruzione
della pericolosità sociale del citato pregiudicato, sono state documentate già nell’indagine
“Omnia Nostra”, condotta dal Raggruppamento Operativo Speciale Carabinieri, che nel
dicembre 2021 ha portato all’esecuzione di una misura cautelare nei confronti di 32 persone.
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Nel corso di quelle investigazioni è stato documentato il ruolo apicale, con compiti di capo e
promotore, del soggetto interessato dalla misura, fino al periodo della sua morte.
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