(AGENPARL) - Roma, 10 Novembre 2023 - (AGENPARL) – ven 10 novembre 2023 Recuperate alcune parti importanti della proposta originale
Comunicato stampa
*BIODIVERSITA’, L’EUROPA TROVA L’ACCORDO SULLA RESTORATION LAW. LIPU:
RECUPERATE ALCUNE PARTI IMPORTANTI DELLA PROPOSTA ORIGINALE. NON IL MIGLIOR
TESTO MA IL RISULTATO PER LA BIODIVERSITA’ E’ STORICO*
*“Ora altri passaggi politici e poi piani attuativi nazionali, per una
grande opera di rigenerazione di habitat e specie”*
“Il tentativo di affossare la Restoration Law è stato respinto e per la
biodiversità europea può davvero cominciare una stagione in cui la natura
la proteggiamo davvero e la rigeneriamo”.
Lo dichiara la Lipu all’indomani dei lavori del Trilogo (Commissione
europea, Consiglio dell’Unione europea, Parlamento europeo) con cui, nella
tarda serata di giovedì 9 novembre, è stato trovato l’accordo sul testo
finale della Nature Restoration Law, da sottoporre ora alle ratifiche e ai
voti finali di Stati membri, Commissione Ambiente e Parlamento di
Strasburgo.
“Mentre stiamo analizzando nel dettaglio il testo dell’accordo possiamo già
dire che il negoziato del Trilogo ha recuperato parti importanti della
proposta originale della legge, che erano state cancellate o modificate dal
voto di luglio del Parlamento europeo. Viene così reinserito nella legge il
ripristino di tutti gli ambienti naturali, inclusi gli ambienti agricoli,
le torbiere ed il mare, che erano stati precedentemente cancellati. La
legge si applicherà dunque, a zone umide, fiumi, laghi, praterie, foreste,
ecosistemi marini e città, con un’azione complessiva sulla natura
dell’Unione.
Ancora, l’opera di ripristino e di non deterioramento torna opportunamente
a riguardare tutto il territorio dell’Unione europea e non soltanto i siti
della rete Natura 2000. Restano, inoltre, l’obbligo di ripristinare almeno
il 20% del territorio terrestre e marino europeo, il 30% di habitat in
cattive condizioni entro il 2030, fase nella quale gli stati membri devono
privilegiare i siti Natura 2000, e la necessità di ripristinare gli habitat
in cattive condizioni entro il 2040 (almeno almeno il 60%) ed entro il 2050
(almeno il 90%).
Al tempo stesso, varie misure sono state indebolite (tra cui l’inserimento
di una clausola che potrebbe congelare l’attuazione per emergenza
socio-economica) e, su alcuni punti, un eccessivo potere discrezionale è
stato concesso agli stati membri, che possono determinare, nel bene e nel
male, una parte considerevole dell’attuazione della legge.
La pressione di una parte della politica e soprattutto delle lobby agricole
ha frenato la pienezza della legge e tuttavia ha fallito nel tentativo di
Trending
- ZANGRILLO: “LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE ORA SA ATTRARRE I GIOVANI”
- CORTEI, BONELLI: ‘LETTERA A DE SIMONE INACCETTABILE, CONTENUTI VOMITEVOLI. SÌ FERMI LA SPIRALE DELL’ODIO
- Camera dei deputati: Comunicazioni Vinci
- LAZIO INNOVA ADOTTA UNICA STUDIO PER LA GESTIONE DEL PORTAFOGLIO VENTURE CAPITAL
- All’istituto italiano di cultura di Londra la mostra della Camera sul primo voto delle donne in collaborazione con lo stesso Istituto
- Camera dei deputati: Iniziato ufficio di presidenza della commissione David Rossi
- Polizia, Bignami (FdI): Solidarietà a De Simone, esempio di coraggio e dignità
- Islam, Bignami: Solidarietà a Cerno, necessario tenere alta l’attenzione su rischio estremista
- InCorte News” – settembre-ottobre 2026
- L’Iran minaccia di portare la guerra in Europa: basi americane e NATO nel mirino, anche in Italia