(AGENPARL) - Roma, 15 Giugno 2023 - (AGENPARL) – gio 15 giugno 2023 Arriva la prima vittoria delle associazioni ACU e ClimateAid Network nella
lotta contro il greenwashing. A metà aprile di quest?anno, le due
associazioni erano ricorse all?AGCM per far dichiarare ingannevole la
pubblicità di Poste Italiane, veicolata attraverso il proprio sito web,
relativa all?offerta commerciale Luce e Gas. Le principali affermazioni
contestate: ?ELETTRICITÀ VENDUTA E PROVENIENTE DA 100% DI FONTI RINNOVABILI
E GAS COMPENSATO CON CREDITI DI CARBONIO? e ?OFFERTA GREEN E SOSTENIBILE?.
Senza aspettare la decisione dell?Autorità Garante della Concorrenza e del
Mercato (competente in materia di pubblicità ingannevole), che ha comunque
tempo fino a dopo l'estate per avviare l'istruttoria, Poste Italiane,
probabilmente prevedendo una condanna, è stata costretta a modificare
radicalmente le proprie pubblicità. E così sono scomparse completamente le
pagine che contenevano i claims oggetto di segnalazione e tutto è stato
sintetizzato in un unico sito web, con un diverso indirizzo.
Si tratta esattamente di alcuni dei punti contestati dalle associazioni.
Il termine ?GREEN? non può essere utilizzato quando si promuove la vendita
di servizi ad alto contenuto inquinante, dannoso per l?uomo e l?ambiente,
come il gas.
Nessuno può garantire di far arrivare direttamente ai propri clienti solo
energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili, perché l?energia viene
distribuita attraverso una unica rete nazionale alimentata da flussi di
energia formati sia da fonti fossili, sia da fonti rinnovabili, prodotti in
Italia e all?estero.
Ricordiamo che attualmente in Italia l?energia elettrica è prodotta per il
65% da fonti fossili e da nucleare importato.
?I dirigenti di Poste Italiane hanno sbagliato tutto. Prima ci negano un
tavolo di consultazione preventiva poi, dopo l?annuncio della nostra
segnalazione all?AGCM, cambiano la pubblicità, ma continuano a negarci un
confronto costruttivo. ? dichiara Gianni Cavinato Presidente di ACU,
Associazione Consumatori Utenti – Poste Italiane, modificando la pubblicità
ha, di fatto, ammesso che la propria comunicazione era davvero ingannevole e
fuorviante. Le rettifiche fatte non sono ancora sufficienti, perché quando
si parla ai consumatori di sostenibilità, in modo improprio e non
circostanziato, il greenwashing rimane sempre dietro l?angolo e non credo
che AGCM archivi contenuti e comportamenti di cui siamo testimoni?
?È un primo passo di un?azienda che ha debuttato a gennaio nel mercato
dell?energia nel peggiore dei modi, con la presentazione di un?offerta
attraverso una pubblicità che noi abbiamo ritenuto ingannevole e fuorviante:
quello che il codice del consumo definisce come pratica commerciale
scorretta a danno dei consumatori. – sottolinea Giuseppe d?Ippolito
avvocato ambientale e cofondatore dell?Associazione ClimateAid – Capisco
che Poste voglia evitare una condanna, ma le criticità nelle pubblicità
rimangono ancora molte per cui noi insisteremo per avere un pronunciamento
dall?AGCM alla quale presenteremo una memoria integrativa?.
Vediamo in dettaglio le principali modifiche:
-parola ?GREEN? (riferita a elettricità e gas) è stata eliminata;
-la promessa ?VENDIAMO SOLO ENERGIA ELETTRICA 100% GREEN PRODOTTA IN ITALIA
ESCLUSIVAMENTE DA FONTI RINNOVABILI? è stata sostituita da ?OFFRIAMO E
IMMETTIAMO IN RETE??;
-scompare il ?100% green? (che rimane solo in alcuni finti ?redazionali?);
-rimossa la pagina con i redazionali ?POSTE ITALIANE PER LA SOSTENIBILITÀ?
con il riferimento ad un inesistente Piano Strategico e ?L?OFFERTA GREEN E
SOSTENIBILE POSTE ENERGIA?.
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