(AGENPARL) - Roma, 11 Aprile 2023 - (AGENPARL) – mar 11 aprile 2023 Mercato del lavoro: ripresa post Covid? Sì, ma solo per gli uomini
I dati dell’Osservatorio Mercato del lavoro, riferiti al 2022, nell’area della Città metropolitana di Milano, confermano un aumento del gender gap all’interno del mercato occupazionale
Il gender gap aumenta nel mercato del lavoro della Città metropolitana di Milano. Il quadro che emerge dai dati 2022 del report realizzato dall’Osservatorio mercato del Lavoro dell’ente di area vasta (sulla base dei dati Istat e del registro degli avviamenti al lavoro dipendente) è decisamente in chiaroscuro: se, da una parte, dopo la pandemia, si registra un calo della disoccupazione, dall’altro questo dato confortante riguarda solo gli uomini.
Disoccupazione in calo per gli uomini, in aumento per le donne
I dati Istat confermano un doppio trend rispetto alla disoccupazione nell’area metropolitana: in discesa, rispetto al 2021, per gli uomini, in aumento (dopo il freno del 2020) per le donne.
La forbice tra uomini e donne disoccupati in cerca di lavoro ha raddoppiato la propria ampiezza nel 2022. Il gender gap è passato da uno a due punti percentuali, come emerge dal grafico elaborato dell’Osservatorio del Mercato del Lavoro della Città metropolitana di Milano. E’ evidente, infatti, il rapido innalzarsi del tasso di disoccupazione in concomitanza dei lockdown, quindi la sua ridiscesa. L’impennata scorre su binari paralleli per tutti, uomini e donne, mentre poi, con il boom della ripresa post covid, il gender gap si divarica notevolmente. Trend confermato dai numeri: nel 2022 la disoccupazione maschile ha toccato un minimo storico (37mila persone), mentre nello stesso anno quella femminile, che era molto diminuita nel 2020 rispetto al biennio precedente, è pressoché tornata ai livelli pre Covid ((48mila persone).
Nell’analisi dei tassi occupazionali, il trend è sostanzialmente parallelo per i due generi, ma sempre migliore per gli uomini che nel 2022, rispetto al 2021, hanno recuperato 23mila lavoratori retribuiti, mentre le lavoratrici in più sono state solo 11mila.
Il disagio occupazionale
I dati Istat riferiti al quadriennio 2019-2022 fotografano un “disagio occupazionale” (somma algebrica degli indici di minor occupazione e maggiore disoccupazione) in riduzione sia per i lavoratori che per le lavoratrici. Anche qui si nota che il miglioramento vale più per i primi che per le seconde, anche se queste ultime partivano da uno svantaggio più grande. Va ricordato che nel 2018 ante-pandemia il rapporto tra i due generi era assolutamente equilibrato, mentre nel 2019 si era addirittura invertito a favore delle donne.
Il fenomeno della segregazione di genere
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