(AGENPARL) - Roma, 4 Aprile 2023 - (AGENPARL) – mar 04 aprile 2023 L’Assemblea legislativa rinvia l’atto in commissione
(Acs) Perugia, 4 aprile 2022 – L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha
deciso il rinvio in commissione della mozione relativa alle “Misure di
intervento finalizzate alla tutela e alla promozione della salute sessuale e
riproduttiva delle giovani generazioni e delle donne”.
L’atto di indirizzo evidenzia la necessità di “adottare interventi
finalizzati alla tutela e alla promozione della salute sessuale e
riproduttiva delle giovani generazioni e delle donne, a prevenire le Ivg e a
ridurre i tassi di abortività, a prevenire le malattie sessualmente
trasmissibili e la diffusione dell’Hiv. Individuare tali interventi nel
miglioramento dei curricula universitari dei medici e degli specialisti in
ostetricia e ginecologia molto carenti in materia di contraccezione e nuovi
metodi di Igv. Implementare i programmi di educazione alla salute sessuale e
riproduttiva nelle scuole e a creare percorsi assistenziali dedicati e
gratuiti per favorire l’accesso alla contraccezione gratuita. I
contraccettivi in Italia sono spesso troppo onerosi per tante donne, coppie o
famiglie. La contraccezione libera e gratuita dovrebbe essere a carico dello
Stato, con investimenti mirati alla prevenzione delle gravidanze non
desiderate e quindi delle Igv: in questo modo ci sarebbero vantaggi non solo
sulla salute delle donne ma anche sulle risorse. Un uso consapevole della
contraccezione potrebbe evitare una gravidanza indesiderata e quindi un
aborto che, allo Stato costa intorno ai 2000 euro. Dispositivi come spirali
intrauterine progestiniche servono anche per curare disturbi come
mestruazioni abbondanti, fibromi, anemia e basterebbero per evitare
interventi chirurgici invasivi come l’isterectomia che oltre al costo,
comportano anche disagi per la donna. La tutela della salute della donna è
riconosciuta e garantita dal sistema sanitario nazionale: si fa particolare
riferimento alle possibili espressioni della sessualità, alle scelte di
procreazione cosciente e responsabile anche in riferimento alla prevenzione
dei tumori ginecologici e dell’interruzione volontaria della gravidanza,
sottolineando che il Consultorio familiare è un servizio di base, orientato
alla prevenzione, informazione ed educazione sanitaria nonché alla fornitura
di mezzi, strumenti e farmaci per la prevenzione e la cura della salute
sessuale e riproduttiva”. DMB/
link alla notizia: http://www.consiglio.regione.umbria.it/node/74941
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