(AGENPARL) - Roma, 12 Settembre 2023 - (AGENPARL) – mar 12 settembre 2023 Cultura, dal 15 al 17 settembre a Buti “Maggio e improvvisazione.
Dall’Ottava al Rap”
Scritto da Chiara Bini, martedì 12 settembre 2023
Va sotto il titolo “Maggio e Improvvisazione. Dall’Ottava al Rap”
l’edizione 2023 del Maggio di Buti, la rassegna della Compagnia del Maggio
Pietro Frediani di Buti che dal 15 al 17 settembre vedrà Buti teatro di
compagnie provenienti da tutto il centro Italia e spazio per momenti di
discussione e confronto.
La manifestazione si inserisce nell’ambito dell’Intesa toscana dei Canti
del Maggio siglata a Buti a marzo 2023 che punta a valorizzare le
tradizioni del Maggio, dell’Ottava rima, del Bruscello, della Poesia
estemporanea e del Teatro popolare.
“Negli ultimi cinquant’anni – ha detto il presidente Eugenio Giani – si
è assistito a numerosi tentativi di valorizzare la forma espressiva del
Maggio e a Buti, già dai primi anni ’70, grazie all’interesse di alcuni
gruppi di intellettuali, va il merito del suo rilancio e dello sviluppo
grazie al talento di alcune figure locali, professionisti del mondo
scientifico, teatrale e cinematografico. Nel panorama culturale toscano e
appenninico il Maggio ha rappresentato per secoli un importante momento
formativo per la comunità e il popolo. Arriva da una antica tradizione di
origine pagana, probabilmente etrusca e trova compimento tra il ‘500 e
‘600 con i grandi dell’Ottava come Ariosto e Tasso, pur rimanendo fino a
tutto l’800 a disposizione del ceto popolare, che trasmette oralmente
antiche composizioni. Nell’area tosco-emiliana, resistono tutt’oggi
associazioni e gruppi che portano avanti la tradizione nelle sue varie
declinazioni. Grazie a Buti, possiamo oggi apprezzare il Maggio in ogni sua
forma e soprattutto inserirlo nella contemporaneità, dialogandoci e così
facendo, mantenerlo in vita e arricchirlo”.
“Per la nostra comunità una tradizione importante – ha detto la sindaca
Arianna Buti – che va avanti da oltre duecento anni e che si rinnova di
anno in anno grazie al lavoro della Compagnia del Maggio Pietro Frediani.
Quest’anno la rassegna che presentiamo guarda al futuro e cerca di
interagire con i nuovi modi di fare musica, con il rap appunto. Oltre a
questa innovazione però mi piace puntualizzare il percorso che stiamo
facendo, che innanzitutto cerca di far conoscere e far cantare il Maggio
anche alle giovani generazioni e infatti prossimamente inizierà una scuola
di Maggio. Vogliamo che i giovani si appassionino al recitar cantando che
è nel dna di noi butesi. Oltre all’ambito prettamente teatrale del Maggio,
stiamo lavorando perché ci possa essere un’ulteriore conoscenza di tutta
la tradizione del Maggio e dei suoi poeti, attraverso un museo delle nostre
tradizioni più belle, il Maggio contaminato anche con la tradizione
dell’olio perché il Maggio si cantava tra gli oliveti durante la raccolta
delle olive. Due temi dunque, cultura e enogastronomia, che faremo andare
di pari passo, un progetto che sarà poi rafforzato dopo l’inaugurazione
del castello di Buti, che è in corso di ristrutturazione grazie anche al
contributo di Regione Toscana”.
“Uno degli aspetti più importanti di questa rassegna è che questa non
è una tradizione conclusa – ha detto l’assessore Matteo Parenti – ma va
avanti e si rinnova sempre: ha un legame stretto con il passato dal 1700 ad
oggi, ma è un work in progress. Non fa dunque conoscere alle giovani
generazioni solo qualcosa che è stato, ma fa vivere oggi qualcosa che
evolve. L’altro aspetto importante riguarda il lavoro che è stato esteso a
tutto il territorio regionale ed extraregionale, cioè all’area del centro
Italia interessata alle varie forme di Maggio, di ottava rima e di poesia
estemporanea. Creare una rete non solo dà una prospettiva futura a tutte
queste forme d’arte, ma crea anche un lavoro congiunto e una contaminazione
che offre stimoli per proseguire. Aver creato la rete è stato un passo
fondamentale. Noi come Comune ci facciamo promotori per sensibilizzare
tutte le altre amministrazioni comunali interessate e dare un sostegno
concreto così da creare un percorso operativo e condiviso, una base solida
su cui può poggiare tutto il lavoro presente e futuro”.
“A partire dal gennaio 2021 – ha detto Teresa Paoli, presidente della
Compagnia del Maggio Pietro Frediani – la Compagnia del Maggio Pietro
Frediani si è attivata per recuperare le relazioni con i vari gruppi del
Maggio in Toscana, Lazio ed Emilia-Romagna e dare vita a settembre 2021
alla Rassegna del Maggio, Ottava rima e Poesia estemporanea dalla quale poi
è sorta l’idea di creare un collettivo del Maggio, per supportare le
iniziative di valorizzazione di questo patrimonio immateriale nei vari
territori, sostenendo insieme anche le realtà più piccole, che conservano
particolarità uniche nella forma del “loro” Maggio. Si è avviata così
nel 2022 una prima esperienza di programma congiunto delle iniziative che
nel 2023 ha portato ad un progetto più articolato per diffondere la
cultura del Maggio toscano. Tengo a precisare che tutta la Rassegna è
stata realizzata in collaborazione con Associazione Teatro Buti e
Associazione Arci Garibaldi di Buti senza le quali la Compagnia del Maggio
non avrebbe potuto organizzare un evento di questa portata e ciò è
l’esempio di come la collaborazione e la condivisione dei medesimi
obbiettivi porti, in questo caso, a organizzare eventi che abbiano un
riscontro culturale ed anche turistico nel proprio territorio e nel proprio
paese”.
Ad aprire la rassegna venerdì 15 settembre alle ore 15 un convegno al
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