(AGENPARL) – sab 30 aprile 2022 “La sua eredità? Siamo passati dall’essere il paese della mafia a quello dell’antimafia, l’unico al mondo”.
Voglio ricordare Pio La Torre con queste parole del figlio Francesco.
Siciliano fiero della sua terra, ancora prima che sindacalista e politico, aveva compreso la necessità di combattere la mafia con azioni concrete, che la colpissero al cuore: a lui dobbiamo la legge sull’associazione mafiosa e l’idea di confiscare i beni dei boss, un vero punto di svolta nella lotta alla criminalità organizzata. Per questo fu assassinato, insieme al’amico Rosario Di Salvo, a Palermo il 30 aprile 1982. Il suo esempio, l’esempio di chi ha coraggiosamente saputo combattere le mafie, deve continuare ad indicarci la via.
Lo scrive sui social il Presidente di Italia Viva Ettore Rosato
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