(AGENPARL) - Roma, 8 Agosto 2023 - (AGENPARL) – mar 08 agosto 2023 Confederazione Nazionale
dell’Artigianato
e della Piccola e Media Impresa
Sede di Bruxelles
Sede Nazionale 36-38 Rue Joseph II – B – 1000 Bruxelles
Ufficio Comunicazione
NOTA PER LA STAMPA
Furti e rapine nelle abitazioni reati tra i più temuti dagli italiani
Le case sono blindate ma la criminalità si adegua
Ecco come difendersi e a quale costo: i consigli di CNA Installazione Impianti
Il furto/rapina nelle abitazioni è il crimine che più preoccupa gli italiani. A ritenerlo una
minaccia sul piano della sicurezza il 26,6% dei maggiorenni secondo Eurispes, addirittura
il 43,1% secondo il Censis. Solo una sensazione? Non tanto, vista la crescita dei furti
(+17,3%) e delle rapine (+14,2%), due tipologie nelle quali rientrano anche i reati
commessi nelle abitazioni, registrata da Eurispes tra il 2021 e il 2022.
Una casa su tre senza difese
Le famiglie più avvedute hanno da tempo deciso di correre ai ripari contro questa
minaccia. Ma rimangono molte le abitazioni sprovviste totalmente di difese: più di una su
tre. Inoltre, la criminalità è sempre più agguerrita. Alla vigilia delle ferie, con interi palazzi
svuotati dai residenti, è tempo che pongano rimedio ai rischi non solo quanti finora non
hanno fatto nulla ma anche quanti posseggono apparecchiature diventate obsolete che
possono rendere le abitazioni più agevolmente “espugnabili” rispetto al momento della
messa in opera. Perché la criminalità segue passo passo, e talvolta precede, gli
avanzamenti tecnologici.
I sistemi basici di difesa vanno dalle porte blindate alle inferriate. Per una porta blindata
di ultima generazione, tutto incluso, si spende da 2.700 a 6mila euro. Le inferriate hanno
prezzi che variano sensibilmente a seconda della dimensione: una grata fissa in ferro di
dimensione media non può costare meno di 5/600 euro.
Sistemi sempre più sofisticati
Ma quanto costa proteggere in maniera più sofisticata le nostre abitazioni dalle mire dei
malintenzionati? E, ancora, lo Stato aiuta in qualche modo le famiglie in questa difesa? A
stilare un “decalogo” di suggerimenti è CNA Installazione Impianti.
Rispetto ai sistemi di sicurezza del passato e ai fenomeni di criminalità di un tempo, oggi
un buon sistema di allarme anti-intrusione deve prevenire e intercettare il tentativo di
intrusione e non limitarsi a segnalare l’avvenuta intrusione. Un buon impianto deve
Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa
disporre di un sistema di rilevazione perimetrale unito a protezioni volumetriche interne.
Se accoppiato agli impianti di sicurezza, un buon sistema di videosorveglianza (che
consenta di monitorare in qualsiasi momento la situazione dell’edificio, registrandola) ci
permette di constatare se ci sono falsi allarmi semplicemente attuando una video-verifica
evitando di disattivare inopportunamente l’impianto.
Per un appartamento di medie dimensioni, nell’ordine dei 70 metri quadrati, il costo si
aggira tra i 2500 e i 3mila euro per tecnologie di fascia medio-alta e segna un aumento
del 10% rispetto agli anni precedenti.
Un sistema costituito da quattro telecamere filari unito a un sistema di registrazione si
aggira tra i 1500 e i 2mila euro in base alla tipologia e qualità di definizione delle
telecamere. Come per i sistemi di sicurezza anche in questo caso si evidenzia un aumento
del 10% rispetto agli anni precedenti.
Come avere il sostegno pubblico
La Legge di Bilancio 2023 ha confermato la detrazione fiscale per l’installazione di sistemi
di sicurezza. Acquistando un nuovo impianto di allarme o videosorveglianza, o
sostituendo quello già esistente, sarà possibile usufruire della detrazione fiscale del 50%
delle spese sostenute.
Il bonus sicurezza è disponibile fino a tutto il 2024 e consiste in una detrazione fiscale
dell’Irpef che dev’essere ripartita in dieci quote annuali di uguale importo. A usufruirne
per intero sono soltanto le unità immobiliari residenziali; nel caso di uso promiscuo
dell’edificio (abitazione e impresa) il vantaggio fiscale è ridotto del 50%.
Possono beneficiare del bonus tutti i contribuenti soggetti al pagamento dell’Irpef, senza
alcun limite di reddito che siano proprietari dell’immobile, soci di cooperative,
imprenditori individuali, detentori di una società semplice in nome collettivo o in
accomandita semplice, di un’impresa familiare.
La detrazione può essere richiesta dai proprietari di abitazioni, di unità immobiliari e dai
locatari, che effettuano interventi di sicurezza nell’unità immobiliare che posseggono o
detengono, per l’acquisto, l’installazione o la sostituzione di sistemi di sicurezza per la
casa, come a esempio impianti di allarme, citofoni, saracinesche, porte blindate o sistemi
antintrusione, entro un limite massimo di spesa di 96mila euro.
Roma, 8 agosto 2023
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