(AGENPARL) - Roma, 7 Agosto 2023 - (AGENPARL) – lun 07 agosto 2023 Politiche sociali, 236 mila euro per il “reddito di libertà”. Albano: «Aiutiamo le donne vittime di violenza a cambiare vita»
L’assessorato regionale della Famiglia e politiche sociali ha pubblicato l’avviso a sportello per il finanziamento del reddito di libertà, rivolto alle donne vittime di violenza e ai loro figli, al fine di favorire l’affrancamento dalla situazione di violenza e favorirne l’indipendenza economica, l’occupabilità o la creazione di un’attività di impresa.
«Abbiamo rifinanziato una misura che aiuterà, come è successo in passato, alcune donne colpite da minacce o violenze a cambiare vita e intraprendere la strada del riscatto. Il reddito di libertà va inteso come un sostegno destinato alla donna che intenda, con un atteggiamento resiliente, riprendere in mano la propria vita e quella dei propri figli, per ricominciare in una condizione diversa, affrancata dalla violenza subita – dichiara l’assessore regionale alle Politiche sociali, Nuccia Albano – Si tratta soltanto di una parte di un progetto che mira a sostenere le donne vittime di violenza, in condizione di povertà, in un percorso di indipendenza economica, di autonomia e di emancipazione, ciò attraverso la destinazione, per un determinato periodo, di una fonte di reddito stabile».
Sono disponibili 236.063 euro, fino a esaurimento fondi, destinati ai Comuni che, in sinergia con i centri antiviolenza o con le strutture di accoglienza a indirizzo segreto iscritte all’albo regionale, vogliono avviare un progetto personalizzato in favore delle donne vittime di abusi e maltrattamenti, anche con figli minori o disabili. Tra le spese ammissibili il contributo al pagamento del canone di affitto per abitazione o attività lavorativa, l’acquisto di attrezzature, arredi, materie prime, le spese di attivazione delle utenze, le polizze assicurative, le licenze, i permessi, le autorizzazioni, apertura e tenuta di un conto corrente dedicato bancario/postale. Potrà essere richiesto un contributo annuo non superiore a 10.000 euro per ciascuna donna.
dm/at
————————–
Ufficio Stampa e Documentazione
Regione Siciliana
Trending
- MENÙ A SCUOLA, LOPERFIDO (FDI): “SORPRESO CHE LA SOLUZIONE SIA TOGLIERE LA CARNE SUINA. LA CONVIVENZA NON CANCELLI LE NOSTRE TRADIZIONI
- Perù, oltre 9.000 donne rurali formate dall’INIA: competenze per colture, suolo e allevamento
- IL COMUNE COMUNICA – Bari si candida a Capitale europea del commercio 2027: presentato il dossier di candidatura al premio europeo dedicato al piccolo commercio
- Contributi allo sport, Sport e Salute risponde ad Agenparl: richiesta da precisare e rinvio ai dati sulle assegnazioni
- Le dichiarazioni di Elio Lannutti del 2017 si rivelano premonitrici, Pacifico: la morte di David Rossi fu un omicidio, non un suicidio
- Pacifico: Grillo torna in pista nel 2027 sulle 17 minacce all’umanità
- Alla Camera dei deputati l’incontro di Assocostieri tra istituzioni e imprese con le conclusioni del Vice Ministro Rixi
- Turismo, al via l’EducoPress tra Etna, Nebrodi e Valle dell’Halaesa. Amata: «Promuoviamo una Sicilia autentica e plurale»
- Sicurezza stradale, Marchetti (Lega): “Meno decessi sulle strade in Umbria. Continuiamo a lavorare perché ogni vittima è una vittima di troppo”
- CASE POPOLARI, SINDACO FABBRI (FERRARA) INTERVIENE SUL CAMBIO DI CRITERI DI ACCESSO E ASSEGNAZIONE IN REGIONE: “SCELTE GRAVI, SI RISCHIA DI PENALIZZARE CHI VIVE E LAVORA DA ANNI SUL TERRITORIO. GUAI A TOCCARE ANCHE IL REQUISITO DEI TRE ANNI DI RESIDENZA
