(AGENPARL) – lun 09 gennaio 2023 [Se non leggi correttamente questo messaggio, clicca qui](https://confagritorino.musvc2.net/e/r?q=J0%3dFuJAQ_sqnx_41_CyTp_MD_sqnx_36vZyQ4g.fCvGmIA.ApC_CyTp_MDg_Hl1Q_R1PoB.vQqN_CyTp_MD_sqnx_461Cm_Hl1Q_SyN_sqnx_36_CyTp_MDuO1gmC_CyTp_NBoO2B._sqnx_44IPwPI-D2Z1_PRsk_ae3-_CyTp_N92Bx.E-_sqnx_3VI_PRsk_aeFA_PRsk_Z7GIh8-7vZm_Hl1v9b1Q_Svf-gOxbm_Hl1Q_SyXwFJvDlh%26A%3d2RUY0Y%26y%3dKvIGA3.DzR%26jI%3dPg3S%267%3dY%26o%3dSPf5%26E%3dNe8W%26E%3de9TOf9QMg&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt)
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COMUNICATO STAMPA
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Torino, 9 gennaio 2023
Decreto siccità, Confagricoltura Piemonte:
“Procedere con indennizzi e ristori in tempi brevi”
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 7 gennaio il Decreto che dichiara l’eccezionalità degli eventi calamitosi legati alla siccità 2022 per il Piemonte
“Esprimiamo apprezzamento per il recente atto del Governo Meloni riguardante la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, avvenuta in questi giorni, del Decreto per l’avvio della procedura di risarcimento danni agli agricoltori” lo ha dettoEnrico Allasia presidente di Confagricoltura Piemonte, apprendendo finalmente del varo del provvedimento, firmato il 23 dicembre 2022, che consentirà alle imprese agricole di richiedere fino al 21 febbraio prossimo gli indennizzi per gli eventi calamitosi legati alla siccità (periodo maggio – settembre 2022).
Sono ormai passati parecchi mesi dallo scorso maggio, che verrà ricordato per l’assenza totale di piogge e che ha dato il via al periodo più siccitoso degli ultimi 30 anni: perdite dei raccolti nel settore ortofrutticolo, diminuzione delle rese soprattutto di foraggio e cereali (mediamente il 15% in meno per il grano a livello nazionale, 10 mila ettari in meno di riso coltivato), aumento delle infestanti resistenti alle condizioni climatiche estreme e aumento delle zoonosi sono solo alcune delle conseguenze causate dalla mancanza di precipitazioni in tutto il Piemonte che ha caratterizzato la scorsa campagna e perdura tutt’oggi, tant’è che il Consiglio dei Ministri ha prorogato di 12 mesi lo stato di emergenza per carenza idrica.
Una stima di Confagricoltura, attesta un deficit superiore al 30% della produzione agricola nazionale, con conseguenze a cascata sull’allevamento e sull’export delle materie prime. “In considerazione degli aumenti sconsiderati, e talvolta ingiustificati, in ogni settore, dalle sementi ai carburanti, dalla gestione del personale al costo dei macchinari, compresa la relativa manutenzione, auspichiamo che i 200 milioni stanziati dal Decreto giungano nelle tasche degli imprenditori agricoli il più rapidamente possibile” prosegue Allasia, ricordando inoltre che il 28% del territorio italiano è a rischio desertificazione e che, per fronteggiare altre estati particolarmente calde, sarebbe necessario e urgente prevedere sin d’ora misure preventive, applicandole ove già se ne manifesti la necessità.
In ultima battuta, il presidente della Federazione degli Agricoltori del Piemonte, prendendo atto dell’esiguità delle somme stanziate tramite il Fondo di solidarietà nazionale, auspica che il nuovo tipo di intervento sulla gestione del rischio, previsto dalla programmazione Pac 2023 – 2027, possa concretamente rappresentare uno strumento efficace di supporto dello sviluppo del sistema assicurativo agevolato che potrà tutelare gli agricoltori contro le future avversità climatico – ambientali, sempre più probabili.
“Il Fondo di mutualizzazione nazionale per gli eventi catastrofali (Fondo AgriCat) – conclude Allasia – potrà contare su 1,8 miliardi di euro nell’arco di un quinquennio e si pone l’obiettivo di aumentare la platea dei soggetti che utilizzano la gestione del rischio, anche attraverso l’integrazione con il sistema assicurativo agevolato”.
Testo Allegato:
Direzione della Comunicazione
Unità stampa e informazione
curia.europa.eu
Restate connessi!
COMUNICATO STAMPA n. 1/23
Lussemburgo,
9 gennaio 2023
All
e cause pregiud
iziali anonimizzate proposte a partire dal
1
º gennaio
2023
sarà assegnato
un nome
fittizio
La
misura mira a facilitare la
design
azione e l’individuazione delle
cause
anonimizzate
per motivi di
protezione
dei dati personali
A part
ire dal 1º gennaio 2023, a tutte le nuove
cause anonimizzate
pendenti
tra persone fisiche (i cui nomi
,
per
motivi di protezione dei dati personali
,
dal 1º luglio 2018
erano
sostituiti da iniziali) o tra pe
rson
e fisiche e persone
giuridiche
il cui nome
no
n
sia
distintiv
o
,
sarà assegnato
un
nome fittizio
mediante un generatore automatico
informatizz
ato. Tale iniziativa è stata
istituita
per facilitare l’individuazione
delle cause anonimizzate
, che potranno
qu
indi
essere designate
in modo più
agevole
e
citate
più facilmente sia nella giurisprudenza sia
in altri
contesti
.
L’assegna
zione di
nomi fittizi
non riguarda:
ï
le cause
pregiudiziali in cui
il nome
della persona giuridi
ca
sia
sufficientemente distintivo
(
sa
rà
il nome
di
tale persona giuridica
a dare il nome alla
causa);
ï
i
a tali cause
un nome convenzionale
che
sarà indicato
tra
parentesi dopo il nome abituale della causa);
ï
le domande
di parere;
ï
le impugnazio
ni
;
ï
le cause
dinanzi al Tribunale
.
Tali nomi fittizi non corrispondono al nome
reale
di
alc
una delle parti del procedimento né, in linea di
princip
io, a
nomi
realmente
esistenti.
Essi saranno riportati nellâintestazione
della sentenza e nella prima pagina,
dopo il numero
di
causa.
Il criterio di
funzionamento del generatore di nomi fittizi consiste nel suddi
videre
delle
parole in sillabe, le quali sono
poi aggregate in m
aniera casuale per comporre vocaboli
fittizi
. Il generatore opera
in tutte le lingue uff
iciali
dell’Unione e sarà svilupp
ato, se del caso
, anche nelle lingue d
i paesi terzi.
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Contatto stampa:
Cristin
a Marzagalli
ï©
(+352) 4303 8575
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