(AGENPARL) - Roma, 13 Febbraio 2026 - Il CEO di Microsoft AI, Mustafa Suleyman, ha previsto che l’intelligenza artificiale sarà in grado di automatizzare la stragrande maggioranza delle attività professionali dei colletti bianchi entro i prossimi 12-18 mesi, trasformando radicalmente il lavoro impiegatizio, secondo quanto riportato dal Financial Times.
In un’intervista, Suleyman ha spiegato che sistemi di IA come Copilot e altri modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) raggiungeranno prestazioni di livello umano nella maggior parte delle mansioni professionali, da avvocati a contabili, project manager e addetti al marketing. Ha citato l’ingegneria del software come primo indicatore di questa trasformazione, evidenziando come la codifica assistita dall’intelligenza artificiale stia già diventando la norma tra gli sviluppatori.
Tuttavia, Suleyman ha anche avvertito sui rischi legati alla sicurezza: gli LLM possono generare risposte errate o illogiche (le cosiddette “allucinazioni”) e sono vulnerabili alle iniezioni di prompt, che potrebbero permettere a malintenzionati di esfiltrare dati o eseguire codice dannoso. Ciò richiede agli utenti una verifica costante dell’output dell’IA.
La previsione di Suleyman si inserisce in un dibattito più ampio sul potenziale impatto della tecnologia sul mercato del lavoro. Altri esperti, tra cui Stuart Russell e Dario Amodei (Anthropic), hanno messo in guardia sul rischio di perdita di posti di lavoro di massa, con una possibile automazione fino al 50-80% dei ruoli di primo livello.
Microsoft, grazie a prodotti come Copilot e agli investimenti in aziende AI come OpenAI e Anthropic, si colloca in prima linea nell’integrazione dell’IA negli ambienti professionali. Tuttavia, il rapido sviluppo dell’IA solleva questioni non solo economiche ma anche sociali e culturali, come evidenziato nel libro Code Red di Wynton Hall, che analizza come l’intelligenza artificiale stia rimodellando lavoro, scuola, famiglia e sicurezza nazionale negli Stati Uniti.
Il messaggio di Suleyman è chiaro: la rivoluzione dell’IA è imminente, e il mondo del lavoro si prepara a un cambiamento radicale che richiederà nuove competenze, maggiore attenzione alla sicurezza e consapevolezza delle sfide etiche e sociali legate all’automazione.
