(AGENPARL) - Roma, 3 Novembre 2022 - (AGENPARL) – gio 03 novembre 2022 Governo: Mannino “Cattolici nel Pd si sono annullati. Falcone mi incoraggiò a fare commissario regionale Dc in Sicilia”.
“Il problema più angoscioso e’ che oggi manca l’Italia. Una parte del mondo cattolico ha ripiegato nell’alleanza con il Pd per darsi un’anima che non ha, perché è un partito radicale di massa, cosi’ il cattolicesimo dentro il partito democratico si è annullato”. Calogero Mannino, gia’ parlamentare e più volte ministro, in una lunga intervista al giornale online Beemagazine del gruppo The Skill, spiega la mancanza, nella politica italiana, di un partito come la Dc. Ripercorrendo un ampio arco temporale della storia italiana, svela qualche fatto inedito. “Dopo le elezioni politiche del 1983 non vengo confermato al governo, io che ho escluso Ciancimino dalla vita politica regionale della Dc siciliana. Intanto il pool antimafia porta a compimento l’operazione che porterà al maxiprocesso e De Mita è costretto a sciogliere gli organi di partito in Sicilia chiedendomi di fare il commissario regionale. Avrei potuto rispondere “dove hai fatto l’estate, fai l’inverno”, ma Giovanni Falcone, leggendo sui giornali che non avevo accettato la nomina e al comitato provinciale era stato nominato Martella, mi chiese un incontro incoraggiandomi a prendere questa responsabilità con un discorso molto importante “Abbiamo l’occasione di sconfiggere ‘Cosa nostra’. Voglio che su questo la Dc faccia l’operazione che ha fatto con il terrorismo; la Dc e il Pci sul terrorismo non hanno giocato a strumentalizzarsi e a strumentalizzare la lotta contro il terrorismo. Così bisogna fare con la mafia, perché ha una capacità di intrigo, una capacità di utilizzazione di risorse occulte che richiedono invece una grande assunzione di responsabilità politica da parte di partiti importanti”. Questo discorso mi convinse ad accettare. Rinnovai le liste in quasi tutti i comuni della Sicilia tranne a Palermo, una operazione di ricambio complessivo del partito”. Sulla politica estera racconta: “Una mattina Fanfani mi chiede di incontrare l’ambasciatore sovietico. Erano tempi difficili, si doveva formalizzare la decisione di installazione degli euromissili. In un incontro riservato l’ambasciatore sovietico mi spiega il loro problema, hanno bisogno di una fornitura di latte a lunga conservazione UHT per contrastare una mortalità infantile che non potevano controllare soprattutto in Georgia, e il ministro degli Esteri russo, Shevarnadze, era georgiano. Glielo abbiamo dato inviando due Hercules mimetizzati con la bandiera della Croce Rossa al Cairo dove venne fatto il travaso. Quando Gorbaciov venne in Italia chiese a Cossiga di incontrarmi e il presidente meravigliato mi dice: “Gorbaciov vuole parlare con te”. Al momento del ricevimento al Quirinale, rompendo il rigido protocollo, Gorbaciov mi viene incontro e mi abbraccia con grande meraviglia generale. “Ho ritardato un ringraziamento personale” disse. Fui coinvolto in tutti gli incontri ufficiali. Questo e’ il modo di governare dei democristiani. Sapevano distinguere”.
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