(AGENPARL) - Roma, 22 Gennaio 2021 - CATANZARO La vittima si era rivolta ai due sacerdoti perché lo aiutassero economicamente per evitare l’espropriazione dei beni pignorati alla figlia Francesca a causa di un debito contratto con una terza persona. Don De Luca avrebbe consegnato la somma di 2.050 euro direttamente al debitore che l’avrebbe poi data al creditore con il quale la figlia era in debito. Don Maccarone, invece, a ottobre 2012 avrebbe erogato 6.700 euro direttamente al creditore e in presenza dell’avvocato di questi. Graziano Maccarone aveva concordato con il debitore che non fosse necessario restituire l’intera somma data in prestito e che in ogni caso la restituzione sarebbe avvenuta in diverse rate, non appena il debitore avesse avuto la disponibilità di denaro e comunque a partire da Pasqua 2013. (News&Com)
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