(AGENPARL) - Roma, 8 Novembre 2026 - Pretoria, 8 novembre 2026 – L’African National Congress (ANC) si conferma il primo partito del Sudafrica nelle elezioni amministrative del 4 novembre, ottenendo il 30,76% dei voti, davanti all’Alleanza Democratica (DA), che raggiunge il 24,64%. Il risultato, annunciato domenica dalla Commissione Elettorale Indipendente (IEC), segna tuttavia un’importante riduzione del consenso del partito storicamente legato a Nelson Mandela.
Secondo i dati presentati dal presidente della Commissione elettorale, Mosotho Moepya, il partito uMkhonto weSizwe (MKP), fondato dall’ex presidente Jacob Zuma, si colloca al terzo posto con il 9,76%, seguito dagli Economic Freedom Fighters (EFF) con il 6,22% e da ActionSA con il 5,67%.
Le altre formazioni politiche raccolgono complessivamente poco meno del 23% dei consensi.
Nonostante il primato nazionale, l’ANC registra una perdita significativa rispetto alle precedenti elezioni locali del 2021, quando aveva ottenuto il 45,59%.
La nuova distribuzione del voto apre una fase di complessi negoziati per la formazione delle amministrazioni comunali, soprattutto nelle grandi città, dove nessuna forza politica dispone autonomamente della maggioranza necessaria per governare.
ANC primo partito, ma il consenso scende dal 45,59% al 30,76%
Il risultato elettorale conferma il ridimensionamento dell’African National Congress, che aveva dominato la politica sudafricana dalla fine dell’apartheid nel 1994.
Il partito mantiene la quota nazionale di voti più elevata, ma perde 14,83 punti percentuali rispetto alle amministrative del 2021.
La diminuzione è particolarmente significativa considerando che l’ANC aveva già perso la maggioranza assoluta nelle elezioni parlamentari nazionali del 2024, avviando una fase di governo di coalizione.
Le elezioni locali del 2026 rafforzano quindi il quadro di un sistema politico sempre più competitivo e frammentato.
Le difficoltà dell’ANC sono state associate dagli analisti alle preoccupazioni degli elettori per la qualità dei servizi pubblici, la disoccupazione, la situazione economica e i problemi amministrativi di numerosi comuni.
Tra i temi più discussi figurano l’approvvigionamento idrico, la distribuzione elettrica, la manutenzione delle strade, la raccolta dei rifiuti e la gestione delle infrastrutture urbane.
Alleanza Democratica al 24,64%: crescono i consensi rispetto al 2021
L’Alleanza Democratica si conferma la principale alternativa elettorale all’ANC, conquistando il 24,64% dei voti.
Il risultato rappresenta un aumento di circa tre punti percentuali rispetto al 21,66% ottenuto nel 2021.
La DA consolida la propria presenza soprattutto nel Capo Occidentale e in diverse grandi aree urbane.
Il partito continua inoltre a governare Città del Capo, dove mantiene una solida maggioranza.
I risultati mostrano un rafforzamento del suo peso nelle principali municipalità del Gauteng, provincia che comprende Johannesburg, Pretoria ed Ekurhuleni.
Tuttavia, l’aumento dei consensi non garantisce automaticamente il controllo delle amministrazioni locali: in numerosi comuni saranno necessari accordi con altri partiti.
MKP di Jacob Zuma terza forza con il 9,76%
Il partito uMkhonto weSizwe, conosciuto come MKP, si afferma come terza forza politica del Paese.
La formazione legata all’ex presidente Jacob Zuma ottiene il 9,76% dei voti, confermando una presenza importante soprattutto nella provincia del KwaZulu-Natal.
Il risultato rappresenta un elemento di cambiamento nel panorama sudafricano, considerando che MKP non aveva partecipato alle precedenti elezioni locali del 2021.
La sua crescita contribuisce a modificare gli equilibri politici nelle province e nei comuni nei quali l’ANC aveva tradizionalmente mantenuto un’influenza predominante.
Il partito si colloca inoltre in una posizione potenzialmente significativa nelle trattative per la formazione di alcune amministrazioni.
EFF al 6,22%, mentre ActionSA raggiunge il 5,67%
Gli Economic Freedom Fighters registrano il 6,22% dei voti, in diminuzione rispetto al 10,31% delle precedenti amministrative.
La formazione guidata da Julius Malema conserva una rappresentanza importante, ma il risultato evidenzia una riduzione del sostegno elettorale.
ActionSA, invece, sale al 5,67%, rispetto al 2,33% del 2021.
Il partito rafforza così la propria posizione, soprattutto nelle aree urbane e nei comuni caratterizzati da una competizione elettorale particolarmente intensa.
La presenza di numerose formazioni politiche rende più articolata la costruzione delle coalizioni municipali.
Risultati nazionali delle elezioni locali 2026
| Partito | Voti 2026 | Confronto con il 2021 |
|---|---|---|
| African National Congress (ANC) | 30,76% | -14,83 punti |
| Democratic Alliance (DA) | 24,64% | +2,98 punti |
| uMkhonto weSizwe (MKP) | 9,76% | Nuova partecipazione |
| Economic Freedom Fighters (EFF) | 6,22% | -4,09 punti |
| ActionSA | 5,67% | +3,34 punti |
| Altri partiti | Circa 22,95% | — |
Le percentuali rappresentano il sostegno elettorale aggregato nazionale nelle elezioni locali e non la composizione del Parlamento sudafricano.
ANC conquista la maggioranza assoluta in 53 comuni
Nonostante la riduzione del consenso nazionale, l’ANC ottiene la maggioranza assoluta in 53 municipalità, mantenendo il controllo diretto di un numero significativo di amministrazioni.
L’Alleanza Democratica conquista invece la maggioranza in 12 comuni.
L’Inkatha Freedom Party (IFP) ottiene il controllo di cinque amministrazioni, mentre MKP conquista la maggioranza assoluta in tre.
La situazione complessiva evidenzia tuttavia una crescente frammentazione politica.
Secondo il bilancio della Commissione elettorale, soltanto 74 dei 213 consigli municipali hanno assegnato la maggioranza dei seggi a un unico partito.
In tutti gli altri 139 comuni, la formazione delle amministrazioni richiederà accordi tra più forze politiche.
Il dato rappresenta uno degli elementi più importanti delle consultazioni del 2026.
Johannesburg e le grandi città al centro delle trattative
Le principali aree metropolitane del Paese saranno protagoniste di una complessa fase negoziale.
A Johannesburg, l’Alleanza Democratica ha ottenuto il maggior numero di consensi, superando l’ANC, ma senza raggiungere una maggioranza autonoma.
La situazione apre la possibilità di accordi tra diverse formazioni politiche, con negoziati che potrebbero coinvolgere ActionSA e altri partiti rappresentati nel consiglio comunale.
Equilibri analoghi caratterizzano altre importanti aree urbane.
A Pretoria, Ekurhuleni ed eThekwini, le amministrazioni dovranno confrontarsi con una distribuzione del voto che rende necessaria la cooperazione tra forze politiche differenti.
La stabilità delle coalizioni sarà particolarmente importante per garantire la continuità dei servizi pubblici e degli investimenti infrastrutturali.
Affluenza al 52%: quasi 15 milioni di sudafricani alle urne
Le elezioni locali hanno registrato una partecipazione superiore a quella delle precedenti consultazioni.
Secondo la Commissione Elettorale Indipendente, circa 14,9 milioni di sudafricani si sono recati alle urne.
L’affluenza si è attestata intorno al 52%, con un aumento di circa 6,1 punti percentuali rispetto al 2021.
Il dato segnala una maggiore partecipazione dei cittadini alla scelta delle amministrazioni locali.
La crescita dell’affluenza si è verificata in un contesto di forte competizione tra i partiti e di crescente attenzione ai problemi dei servizi municipali.
Per numerosi elettori, le consultazioni hanno rappresentato un’occasione per esprimere un giudizio diretto sulla gestione delle amministrazioni locali.
Oltre 500 partiti e centinaia di candidati indipendenti
Il voto del 4 novembre ha coinvolto un numero particolarmente elevato di soggetti politici.
Secondo i dati comunicati dalla IEC, hanno partecipato alle elezioni circa 520 partiti e 626 candidati indipendenti.
Le consultazioni hanno interessato complessivamente 10.526 seggi comunali, attraverso un sistema che combina collegi territoriali e rappresentanza proporzionale.
Oltre 6.000 osservatori appartenenti a 121 organizzazioni hanno monitorato lo svolgimento delle operazioni elettorali.
Il presidente Mosotho Moepya ha sottolineato l’importanza della trasparenza, dell’imparzialità e della responsabilità delle istituzioni elettorali.
La Commissione ha inoltre riconosciuto la necessità di esaminare eventuali criticità emerse durante il voto per migliorare le procedure future.
Douglas, nuove elezioni dopo la distruzione delle schede
Un episodio particolarmente grave è stato segnalato nella circoscrizione di Douglas, nella provincia del Capo Settentrionale.
Secondo la Commissione elettorale, alcune schede sono state distrutte prima del completamento delle operazioni di conteggio, impedendo di concludere regolarmente la procedura.
Le autorità hanno annunciato l’intenzione di organizzare rapidamente nuove votazioni nell’area interessata.
L’episodio evidenzia l’importanza di proteggere le operazioni elettorali e garantire che ogni voto possa essere correttamente registrato.
La IEC dovrà definire le modalità operative per ripetere la votazione nel rispetto della normativa elettorale.
Cyril Ramaphosa invita l’ANC a riflettere sul risultato
Il presidente sudafricano Cyril Ramaphosa ha invitato il proprio partito a interpretare i risultati con senso di responsabilità.
La diminuzione dei consensi evidenzia, secondo la leadership dell’ANC, la necessità di rafforzare il rapporto con i cittadini e migliorare la qualità dei servizi pubblici.
Il segretario generale dell’ANC, Fikile Mbalula, ha riconosciuto la gravità della battuta d’arresto elettorale, sollecitando una revisione delle strategie politiche e amministrative.
Il tema centrale sarà la capacità del partito di rispondere alle preoccupazioni espresse dagli elettori.
Acqua, elettricità, infrastrutture, occupazione e lotta alla corruzione continueranno a rappresentare questioni importanti nel dibattito nazionale.
Sudafrica, si apre una nuova fase politica per le amministrazioni locali
Le elezioni municipali del 2026 confermano il cambiamento degli equilibri politici sudafricani.
L’ANC rimane la formazione con la quota più elevata di voti a livello nazionale, ma il suo consenso si è ridotto sensibilmente rispetto alle precedenti consultazioni.
La crescita dell’Alleanza Democratica, l’affermazione del MKP e il rafforzamento di altre forze politiche contribuiscono a rendere più complesso il panorama istituzionale.
Con il 30,76% dei voti, l’ANC conserva il primato nazionale, ma il fatto che 139 comuni su 213 non abbiano una maggioranza assoluta rende i negoziati di coalizione decisivi per il futuro delle amministrazioni.
La capacità dei partiti di raggiungere accordi e garantire il funzionamento dei servizi municipali rappresenterà una delle principali sfide della nuova legislatura locale.
Per milioni di cittadini sudafricani, il risultato delle elezioni dovrà ora tradursi in risposte concrete alle esigenze quotidiane, dalla disponibilità di acqua ed elettricità alla manutenzione delle infrastrutture e alla qualità dei servizi pubblici.
