(AGENPARL) - Roma, 6 Novembre 2026 - È stata trasmessa alla Corte dei conti un’istanza di accesso documentale e di accesso civico generalizzato per acquisire atti relativi alle perdite nelle reti idriche, all’impiego dei finanziamenti pubblici destinati alla riduzione delle dispersioni e alla gestione delle infrastrutture nel territorio di Formello, con particolare riferimento ad Acea Ato2 e all’Acquedotto Camuccini.
La richiesta, inviata il 6 novembre 2026 tramite posta elettronica certificata, è accompagnata dalle ricevute di accettazione e di avvenuta consegna a una delle caselle destinatarie. L’istanza è rivolta agli uffici della magistratura contabile, con richiesta di interessare, per quanto di competenza, la Sezione regionale di controllo per il Lazio.
L’invio dell’istanza non equivale all’apertura di un’indagine, né implica che siano state accertate irregolarità. Si tratta di una richiesta di conoscenza documentale, volta a individuare eventuali deliberazioni, relazioni e atti di controllo già esistenti e accessibili.
Perdite idriche e investimenti PNRR: gli atti richiesti
Il primo profilo riguarda le perdite strutturali e occulte nelle reti di distribuzione dell’acqua. Il deterioramento delle condotte, le rotture sotterranee e le anomalie di pressione possono determinare dispersioni difficili da individuare, con conseguenze sull’efficienza del servizio e sui costi di gestione.
L’istanza chiede di conoscere l’eventuale esistenza di documenti di controllo relativi ai costi delle dispersioni, alla manutenzione delle infrastrutture, ai sistemi di rilevazione delle perdite e ai risultati degli interventi finanziati.
Particolare attenzione è riservata alla Missione 2, Componente 4, Investimento 4.2 del PNRR, dedicata alla riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio.
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha indicato, nel maggio 2024, finanziamenti complessivamente assegnati per circa 1,9 miliardi di euro a 103 interventi, nell’ambito della rimodulazione dell’investimento. Si tratta di dati nazionali riferiti a quella fase del programma, non di somme attribuibili automaticamente al territorio di Formello.
L’investimento comprende interventi di distrettualizzazione, monitoraggio delle portate e delle pressioni, digitalizzazione e ammodernamento delle reti. La richiesta mira ad acquisire eventuali risultanze dei controlli sui finanziamenti destinati al Lazio e sui progetti che possano interessare l’ambito territoriale di Acea Ato2.
La questione non riguarda soltanto l’assegnazione delle risorse, ma anche la loro effettiva utilizzazione, il rispetto dei tempi di attuazione e la misurabilità dei risultati.
Acquedotto Camuccini: il nodo delle competenze gestionali
Un secondo profilo riguarda la ricostruzione delle responsabilità relative all’Acquedotto Camuccini.
Il 18 novembre 2020 ARSIAL ha annunciato un accordo con il Comune di Formello, la Segreteria tecnica dell’ATO2 e Acea Ato2 per il trasferimento dell’acquedotto, allora indicato come proprietà di ARSIAL, al Comune di Formello, in vista del successivo affidamento della gestione idrica ad Acea Ato2.
Nell’istanza è inoltre richiamato il rendiconto della Segreteria Tecnico Operativa dell’ATO2 per il 2024, che, secondo la documentazione indicata nella richiesta, fa riferimento a un verbale del 5 agosto 2022 concernente il trasferimento dell’infrastruttura e il relativo affidamento gestionale, con decorrenza dal 1° agosto 2022.
A questo quadro si aggiunge una nota della ASL Roma 4 del 23 marzo 2026, richiamata nell’istanza, nella quale ARSIAL sarebbe individuata quale gestore dell’Acquedotto Camuccini in relazione alle responsabilità sui controlli della qualità dell’acqua.
La questione da chiarire è la ripartizione delle competenze tra proprietà dell’infrastruttura, gestione del servizio, manutenzione e controlli sanitari. L’utilizzo di differenti qualificazioni nei documenti non dimostra, da solo, un’incongruenza giuridica o amministrativa: occorre verificare il contenuto degli accordi, gli atti di trasferimento e l’effettiva delimitazione delle responsabilità.
Per questo motivo è stato chiesto l’accesso agli eventuali atti di controllo detenuti dalla Corte dei conti relativi al trasferimento dell’acquedotto, ai profili patrimoniali e gestionali e agli investimenti pubblici collegati.
Consumi anomali, perdite occulte e interruzione della fornitura
La richiesta affronta anche il rapporto tra perdite idriche, anomalie di consumo e tutela degli utenti.
Nel documento è richiamata una controversia individuale riguardante un’utenza Acea Ato2 nel territorio di Formello, caratterizzata da contestazioni di pagamento e da una successiva interruzione della fornitura, secondo quanto riferito nell’istanza.
La vicenda costituisce un elemento di contesto, ma non consente di stabilire autonomamente l’origine degli eventuali consumi anomali né la legittimità delle procedure adottate dal gestore.
Sotto il profilo giuridico, occorre distinguere le perdite delle infrastrutture di distribuzione da quelle che si verificano a valle del contatore. La distinzione incide sull’individuazione degli obblighi di manutenzione, sulle responsabilità contrattuali e sull’applicazione della regolazione del servizio idrico.
La Corte dei conti, nell’ambito della richiesta di accesso, non è chiamata a risolvere una controversia di fatturazione o a pronunciarsi sulla legittimità di un singolo distacco. L’interesse dell’istanza riguarda invece l’eventuale disponibilità di atti pubblici relativi all’efficienza delle infrastrutture e all’impiego delle risorse pubbliche.
Sul tema delle interruzioni della fornitura e degli obblighi delle autorità è stato richiamato anche l’approfondimento pubblicato da Agenparl il 12 aprile 2026, intitolato «Distacco illegittimo del servizio idrico e inerzia amministrativa: obblighi delle autorità e responsabilità del gestore nel sistema normativo italiano. Alcune riflessioni».
Accesso documentale e accesso civico: il quadro normativo
L’istanza richiama due istituti distinti.
L’accesso documentale, disciplinato dagli articoli 22 e seguenti della legge 7 agosto 1990, n. 241, è collegato alla titolarità di un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente a una situazione giuridicamente tutelata e connessa al documento richiesto.
L’accesso civico generalizzato, previsto dall’articolo 5, comma 2, del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, consente invece di richiedere dati e documenti detenuti dalle amministrazioni pubbliche anche al di fuori degli obblighi di pubblicazione, nel rispetto delle esclusioni e dei limiti stabiliti dall’articolo 5-bis.
Per quest’ultimo procedimento la legge prevede, ordinariamente, una conclusione con provvedimento espresso e motivato entro trenta giorni dalla presentazione dell’istanza, fatte salve le sospensioni e le altre disposizioni applicabili.
Il diritto di accesso non comporta l’obbligo di formare documenti inesistenti, né consente automaticamente di ottenere atti investigativi riservati o documentazione sottratta all’ostensione.
L’istanza chiede pertanto la trasmissione degli atti accessibili in formato digitale o, in alternativa, l’indicazione dei collegamenti alle pubblicazioni istituzionali già disponibili.
Controllo delle risorse pubbliche: la distinzione tra criticità e responsabilità
La richiesta comprende eventuali deliberazioni e relazioni relative a ritardi negli interventi, mancato raggiungimento degli obiettivi, inefficienze economiche e criticità nell’utilizzo dei finanziamenti.
La presenza di dispersioni idriche, ritardi amministrativi o controversie contrattuali non determina automaticamente una responsabilità amministrativo-contabile. L’eventuale configurazione di un danno erariale richiede specifici accertamenti sui fatti, sui soggetti coinvolti, sul pregiudizio economico e sugli ulteriori presupposti di legge.
L’acquisizione degli atti assume dunque una funzione preliminare di conoscenza, senza anticipare valutazioni che spettano agli organi competenti.
Resta ora da verificare quali documenti siano effettivamente detenuti e accessibili, quali informazioni possano essere rese disponibili e se emergano elementi utili a ricostruire gli investimenti e le responsabilità gestionali nell’area interessata.
Per Formello, il punto centrale è la possibilità di distinguere, sulla base di documenti ufficiali, le risorse programmate, gli interventi realizzati e i risultati concretamente conseguiti nella riduzione delle perdite idriche.
Fonti istituzionali principali
- ARSIAL, comunicato del 18 novembre 2020: https://www.arsial.it/2020/11/18/firmato-laccordo-con-comune-di-formello-e-acea-ato2-per-trasferimento-acquedotto-camuccini/
- Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, investimento PNRR M2C4-I4.2: https://mit.gov.it/milestonetarget-m2c4-investimento-42
- Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, comunicato del 7 maggio 2024: https://www.mit.gov.it/node/19679
- Decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, articolo 5: https://www.normattiva.it/atto/caricaDettaglioAtto?atto.articolo.numero=5&atto.codiceRedazionale=13G00076&atto.dataPubblicazioneGazzetta=2013-04-05
- ATO2 Lazio Centrale, rendiconto per il 2024 richiamato nell’istanza: https://www.ato2roma.it/sites/default/files/2025-08/05-08-2025_08-25%20Rendiconto%20della%20STO%20per%20il%202024.pdf
