(AGENPARL) - Roma, 6 Novembre 2026 - “Nessuno può pretendere che gli esiti del referendum su una riforma costituzionale si traducano in un tabù sotto il profilo dei poteri del Parlamento. Il referendum è stato votato relativamente ad una modifica della Costituzione, non certo per limitare la fisiologica possibilità che una legge ordinaria, approvata da un Parlamento legittimamente eletto, possa intervenire, anche sul tema della separazione delle carriere”. Lo ha detto il vice ministro alla Giustizia e senatore di Forza Italia Francesco Paolo Sisto intervenendo agli Stati Generali dei Garantisti, organizzati da Forza Italia alla Camera. “Si è garantisti per altruismo, per gratuità – ha proseguito Sisto – non per interesse, ma perché è una religione costituzionale”. E sull’utilizzo dell’IA nella giustizia ha concluso: “Dobbiamo essere consapevoli che un uso eccessivo, sostitutivo, rischia di comportare la fine dell’oralità del processo, della sua umanizzazione, di quell’intuizione dell’ultimo momento che può rivelarsi vincente. È una vera lotta per la sopravvivenza: rischiamo di perdere il diritto alla nostra straordinaria imperfezione garantista”.
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