(AGENPARL) - Roma, 4 Novembre 2026 - “Da Vienna arriva un segnale importante: 83 Paesi, su impulso di nazioni latinoamericane e africane, hanno votato per avviare un trattato penale sui reati ambientali. L’obiettivo è colmare i vuoti normativi che alimentano il traffico di fauna selvatica e legname, le attività estrattive illegali e il traffico di rifiuti.
Mentre il Sud del mondo sceglie di punire penalmente il commercio illegale di fauna selvatica, l’Italia di Meloni va nella direzione opposta: con la legge “Sparatutto” punta sul turismo venatorio dei cacciatori facoltosi per fare cassa. Nel Paese di San Francesco, patrono d’Italia, più in basso di così non si poteva scendere. Se non fermiamo questa deriva, quali saranno le prossime vittime sacrificate sull’altare dei profitti?
Intanto alla Camera la Commissione Agricoltura, guidata da un presidente cacciatore, si occuperà per giorni e giorni solo del ddl caccia, dimenticandosi dell’agricoltura e dei suoi problemi. Così come tutte le altre vere emergenze del Paese: il caro vita, il caro carburanti, il caro affitti. Su tutto questo tace il Governo e, peggio ancora, arriva una manovra che non dà alcuna risposta ai problemi di cittadine e cittadini”.
Lo dichiara Eleonora Evi, deputata del Partito Democratico.